Sherlock: il successo della serie di Guy Ritchie dimostra che il destino del detective è nel piccolo schermo
Sherlock Holmes domina la TV da 40 anni con serie iconiche come Sherlock BBC ed Elementary. Scopri perché la televisione batte il cinema per il detective più famoso.
Quando Arthur Conan Doyle creò Sherlock Holmes nel 1887, probabilmente non immaginava che il suo detective avrebbe attraversato oltre un secolo di adattamenti, reinvenzioni e reinterpretazioni. Per quarant'anni, lo scrittore britannico, poi insignito del titolo di cavaliere, continuò a scrivere storie per questo personaggio, specialmente durante il difficile periodo in cui sua moglie combatteva contro la malattia. Era una passione autentica quella che spingeva Doyle a concepire casi sempre più intricati per Sherlock, e attraverso quei decenni nacquero racconti davvero senza tempo.
Ma dove funziona meglio questo personaggio? Al cinema o in televisione? È un dibattito che attraversa generazioni di appassionati e che negli anni 2020 sembra finalmente aver trovato una risposta definitiva. Mentre Hollywood continua a investire in blockbuster cinematografici, è la televisione, e soprattutto lo streaming, a dominare il panorama delle interpretazioni holmesiane contemporanee. Il cinema ha sempre amato Sherlock Holmes, questo è innegabile. La saga diretta da Guy Ritchie con Robert Downey Jr. ha dimostrato quanto possano essere mastodontici questi film quando c'è una visione ambiziosa dietro.
I fan stanno ancora aspettando un sequel di quella saga e, nell'attesa, si stanno rivolgendo ad altre interpretazioni. Nel frattempo, il franchise ha esplorato variazioni interessanti: Enola Holmes su Netflix racconta le avventure della sorella di Sherlock, basandosi su romanzi spin-off; Mr. Holmes mostra il detective alla fine della sua vita; Young Sherlock Holmes, produzione degli anni Ottanta, traccia la giovinezza del personaggio e rappresentò una svolta importante per l'industria degli effetti speciali.
Su queste basi, sembrerebbe che Sherlock Holmes sia nato per il grande schermo. Eppure, esistono limitazioni significative. Molte storie classiche non arrivano mai al cinema, o perché non abbastanza corpose per riempire un lungometraggio, o perché le produzioni preferiscono concentrarsi su narrative più familiari. Sebbene tutte le 60 storie canoniche siano state adattate in qualche modo, alcune ricevono molta più attenzione di altre. È naturale che esistano confini su ciò che funziona in questo medium, ma così facendo l'identità stessa di Sherlock Holmes come serie viene limitata.
L'industria sta rapidamente comprendendo che Sherlock potrebbe appartenere davvero alla televisione, e c'è una storia recente che dimostra l'impatto maggiore del personaggio in questo medium. Prendiamo la serie BBC Sherlock: lo show è stato un successo enorme, grazie alla sua narrazione avvincente, e ha adattato molti dei testi classici di Doyle in chiave moderna. Nonostante un episodio di flashback ambientato nell'epoca vittoriana, la serie televisiva ha preso un rischio importante buttandosi a capofitto in questa premessa inusuale. Sherlock moderno non avrebbe dovuto funzionare, ma questa piattaforma gli ha permesso lo spazio per crescere ed evolversi.
Sherlock ha in qualche modo creato un trend, e non ci è voluto molto prima che altri show provassero a seguirne l'esempio. È stato il caso di Elementary, anch'essa ambientata nel mondo contemporaneo. Piuttosto che episodi autonomi e cinematografici, la serie ha adottato un formato più tradizionale con stagioni più lunghe, runtime più brevi e storytelling serializzato. Ancora una volta, l'idea ha funzionato incredibilmente bene, puntando sull'umorismo e sulla spinta del materiale originale, abbinati allo stile "caso della settimana" che tanto beneficia il genere crime.
A livello mondiale questo trend è continuato, con la serie giapponese Miss Sherlock che ha seguito una formula simile. Tuttavia, questi non sono stati gli anni d'oro per il franchise in questo spazio, né l'unica volta che Sherlock Holmes ha dominato il piccolo schermo. Storicamente, esiste un precedente per il personaggio che spadroneggia nello spazio crime e mystery, specialmente perché in Gran Bretagna quel tipo di tv formulaica è così popolare. Holmes si è affiancato ai vari Poirot e Miss Marple, e questi show classici venivano trasmessi in tutto il mondo.
The Adventures of Sherlock Holmes, The Rivals of Sherlock Holmes, The Casebook of Sherlock Holmes e varie serie negli anni Cinquanta, Sessanta e Settanta hanno tutte contribuito a questo arazzo televisivo del franchise. Hanno gettato le basi per tutti quegli show moderni, permettendo agli showrunner di commettere errori e scoprire nuovi trucchi per dare vita al grande detective. È questa storia di serie tv che ha permesso al personaggio di crescere fino a diventare l'icona che è oggi e di fare della televisione la sua vera casa.
Il cinema continuerà ad avere i suoi Sherlock Holmes, questo è certo. Ma è la televisione, con la sua capacità di narrare storie lunghe, complesse e stratificate, che sembra davvero aver trovato la chiave per aprire tutte le porte di Baker Street. E mentre aspettiamo il prossimo sequel cinematografico, che potrebbe arrivare o meno, lo streaming ci offre già un universo intero da esplorare, un caso alla volta.