Something Very Bad Is Going To Happen: cosa nasconde la nuova serie dei Duffer Brothers
I Duffer Brothers dopo Stranger Things lanciano Something Very Bad Is Going To Happen, thriller psicologico Netflix che spaventa. Cast, trama e data di uscita.
Quando Stranger Things ha concluso il suo lunghissimo viaggio il primo gennaio 2026, dopo nove anni di avventure nel Sottosopra, in molti si sono chiesti quale sarebbe stato il prossimo passo dei fratelli Duffer. La risposta arriva ora, ed è tutto fuorché prevedibile. Niente nostalgia anni '80, niente ragazzini in bicicletta, niente Demogorgoni. Il nuovo progetto dei creatori della serie cult di Netflix si chiama Something Very Bad Is Going To Happen, e già dal titolo si capisce che l'atmosfera sarà radicalmente diversa.
La serie, che debutterà sulla piattaforma nelle prossime settimane, rappresenta una svolta netta per i Duffer Brothers. Se Stranger Things era un abbraccio caldo alla cultura pop degli anni Ottanta, condito di avventura e amicizia, questo nuovo thriller psicologico promette di scavare in profondità nelle pieghe più oscure della mente umana. Non più il comfort food televisivo che ha accompagnato milioni di spettatori in tutto il mondo, ma un'esperienza che punta a destabilizzare, inquietare, lasciare senza certezze.
La trama si concentra su Rachel e Nicky, una coppia interpretata rispettivamente da Camila Morrone e Adam DiMarco, nella settimana che precede il loro matrimonio. Fin qui, nulla di strano. Ma il titolo della serie non mente: qualcosa di molto brutto sta per accadere. La showrunner Haley Z Boston, nota per il suo lavoro nella serie horror sottovalutata Brand New Cherry Flavor e nell'acclamata antologia Guillermo Del Toro's Cabinet of Curiosities, ha costruito una narrazione che si rifiuta ostinatamente di svelare le proprie carte prima del debutto.
Il materiale promozionale diffuso finora offre solo frammenti enigmatici e disturbanti. Nel teaser trailer compare una torta nuziale decorata con una scritta che gela il sangue: "Mi dispiace, pensavo che mi avresti ucciso". Un'immagine bizzarra, dal black humor tagliente, che segnala fin da subito la natura surreale e imprevedibile della serie. Chi parla? A chi si rivolge? E soprattutto, cosa è successo per arrivare a quel punto? Sono domande che la serie sembra voler lasciare sospese, alimentando un crescente senso di disagio.
Il cast riunisce volti noti e talenti emergenti. Oltre a Morrone, stella nascente dopo la sua interpretazione in Daisy Jones and the Six che le è valsa una nomination agli Emmy, troviamo Jennifer Jason Leigh, veterana del cinema indipendente americano, Ted Levine, leggenda del genere horror grazie a ruoli iconici come quello in Il silenzio degli innocenti, e Adam DiMarco, diventato famoso grazie a The White Lotus. Un ensemble che promette profondità e sfumature, fondamentale per un thriller psicologico che punta tutto sulla caratterizzazione e sull'ambiguità.
Ma forse l'elemento più interessante di Something Very Bad Is Going To Happen è la presenza dietro la macchina da presa di Weronika Tofilska. La regista polacca ha diretto quattro episodi di Baby Reindeer, il thriller psicologico di Netflix che ha letteralmente dominato la conversazione online nel 2024. Quella serie, approvata persino da Stephen King in persona, ha dimostrato come si possa raccontare il disagio psicologico con un realismo crudo e senza filtri, trasformando l'esperienza visiva in qualcosa di viscerale e disturbante. Se Tofilska riuscirà a portare lo stesso approccio in questo nuovo progetto, gli spettatori possono aspettarsi un'esperienza tutt'altro che confortevole.
Il trailer lascia intravedere influenze cinematografiche precise. Ci sono echi di Smile, con la sua progressione verso l'orrore psicologico puro, e sfumature di Sto pensando di finirla qui, il film di Charlie Kaufman che gioca con la percezione della realtà e l'inaffidabilità del narratore. Rachel, il personaggio di Morrone, sembra essere il punto di vista principale della storia, e questo solleva una questione cruciale: quanto possiamo fidarci di ciò che vediamo attraverso i suoi occhi? I migliori thriller psicologici si costruiscono proprio su questa ambiguità, costringendo lo spettatore a mettere costantemente in discussione la propria comprensione degli eventi.
Uno degli episodi è stato scritto da Kate Trefry, già sceneggiatrice per Stranger Things: The First Shadow, l'opera teatrale ambientata nell'universo della serie madre, e autrice di Fear Street Part Three: 1666, capitolo conclusivo della trilogia horror di Netflix che ha saputo bilanciare con intelligenza il mainstream appeal con un horror genuinamente efficace. Il suo cortometraggio del 2019, How To Be Alone, esplorava già temi simili a quelli che sembrano essere al centro di Something Very Bad Is Going To Happen: l'isolamento, la paranoia, la fragilità dei legami umani.
Netflix, dal canto suo, sta chiaramente cercando di riempire il vuoto lasciato da Stranger Things con diverse strategie. Da un lato c'è l'approccio conservativo: lo spinoff animato Stranger Things: Tales from '85, ambientato tra la seconda e la terza stagione della serie originale, che riporta in scena gli stessi personaggi amati dal pubblico. Dall'altro c'è la scommessa su progetti completamente nuovi, come questo thriller dei Duffer Brothers, che rappresenta un salto nel vuoto creativo.
La sfida è affascinante proprio perché sembra impossibile. Come si fa a far convivere lo stile di Baby Reindeer, crudo e disturbante, con l'accessibilità mainstream di Stranger Things? La risposta potrebbe stare proprio nell'equilibrio tra oscurità psicologica e momenti di humour nero, tra tensione insostenibile e una narrazione che non perde mai di vista il coinvolgimento emotivo dello spettatore. Il lavoro di Trefry su Fear Street ha dimostrato che questa sintesi è possibile.
Something Very Bad Is Going To Happen rappresenta una dichiarazione d'intenti. I Duffer Brothers non vogliono essere intrappolati per sempre nel Sottosopra, non vogliono ripetere all'infinito la formula vincente. Vogliono sperimentare, rischiare, esplorare territori narrativi diversi. E per chi ha amato Stranger Things proprio per la sua capacità di sorprendere e innovare, questo nuovo capitolo della loro carriera potrebbe rivelarsi ancora più entusiasmante. Perché quando qualcosa di molto brutto sta per accadere sullo schermo, in fondo, è esattamente il tipo di esperienza che cerchiamo in una serie televisiva.