Star Wars Day e Margaret Thatcher, il collegamento assurdo che in pochi conoscono (ed è una storia vera)
Ogni anno, il 4 maggio, milioni di fan in tutto il mondo celebrano lo Star Wars Day, ma in pochi sanno che questa giornata deve tanto a Margaret Thatcher.
Ogni anno, il 4 maggio, milioni di fan in tutto il mondo celebrano lo Star Wars Day scambiandosi l'ormai leggendario saluto "May the 4th be with you". Una tradizione che sembra nata spontaneamente dalla passione per la saga creata da George Lucas, un rito collettivo che unisce generazioni di appassionati, ma se dicessimo che tutto è partito da un annuncio pubblicitario dei conservatori britannici per celebrare Margaret Thatcher? La verità è più stramba della finzione, e la Iron Lady ha un ruolo fondamentale in questa storia... anche se in pochi lo sanno.
Per capire come siamo arrivati fin qui, dobbiamo fare un salto indietro al 4 maggio 1979. Quel giorno Margaret Thatcher diventa la prima donna Primo Ministro del Regno Unito, dopo che i Tories hanno sconfitto il governo laburista nelle elezioni generali. Per celebrare la vittoria storica, il Partito Conservatore decide di pubblicare un annuncio su un quotidiano nazionale con un messaggio che sarebbe entrato nella cultura pop: "May the Fourth be with you, Maggie. Congratulations".Il gioco di parole è ingegnoso e immediato. In inglese, la celeberrima frase di Star Wars "May the Force be with you" (Che la Forza sia con te) può essere trasformata in "May the fourth be with you", sostituendo "Force" con "fourth" (quarto). Due parole che si pronunciano in modo praticamente identico, creando un calembour perfetto che lega una data specifica al mantra più iconico della galassia lontana lontana.
Come ha documentato Alan Arnold nel suo libro del 1980 "Once Upon a Galaxy: A Journal of the Making of The Empire Strikes Back", quella fu la prima volta che l'espressione "May the fourth be with you" apparve in un contesto mainstream. Arnold annotò nel suo diario: "La prova di quanto Star Wars ci abbia influenzati tutti". All'epoca, sono passati appena due anni dall'uscita del primo film nel 1977, ma l'impatto culturale della saga è già travolgente. Tanto che persino i pubblicitari politici britannici ne percepiscono il potenziale.
La frase ricomparirà sporadicamente negli anni successivi, persino in dibattiti parlamentari britannici, ma ci vorranno decenni prima che diventi il cuore pulsante di una celebrazione globale. Il vero punto di svolta arriva nel 2008, quando un gruppo Facebook dedicato al "Luke Skywalker Day" adotta lo slogan "May the fourth" trasformandolo in un hashtag virale. È l'epoca dei social network, e i fan di Star Wars iniziano a usare la frase in modo spontaneo e massiccio ogni 4 maggio, creando contenuti, meme, eventi.Il salto definitivo arriva nel 2012, quando Disney acquisisce Lucasfilm e l'intero franchise di Star Wars per 4 miliardi di dollari. L'anno successivo, nel 2013, lo Star Wars Day diventa un evento ufficiale riconosciuto dalla Casa di Topolino. Da quel momento, il 4 maggio si trasforma in una gigantesca operazione di marketing, con merchandise dedicato, eventi pirotecnici, stream speciali, anteprime e celebrazioni nei parchi a tema Disney. In alcuni stati americani, come la California, il 4 maggio è stato persino riconosciuto come giorno festivo ufficiale dedicato a Star Wars.
La storia dello Star Wars Day è quindi un perfetto esempio di come la cultura popolare possa evolversi attraverso dei modi francamente inaspettati. Da un annuncio politico britannico a un movimento spontaneo di fan, fino a diventare una celebrazione planetaria orchestrata da una delle più grandi corporation dell'intrattenimento. Un percorso che George Lucas probabilmente non aveva previsto quando, nel 1977, ha fatto pronunciare per la prima volta a un generale ribelle la frase "May the Force be with you".
Quello che resta certo è che ogni 4 maggio, tra costumi da Stormtrooper, maratone cinematografiche e hashtag virali, la Forza continua a essere con tutti noi... anche se, almeno all'inizio, era soprattutto per Maggie.