Stranger Things, è arrivata la versione vintage in VHS da guardare subito su Netflix
Dieci anni dopo, Stranger Things torna come una vera VHS degli anni ’80. L'operazione nostalgia di Netflix
Dieci anni fa, il 15 luglio 2016, un gruppetto di ragazzini in bicicletta con walkie-talkie e un mostro fatto di ombre e luci al neon invadeva Netflix e, di rimbalzo, il pianeta. Stranger Things è stata una dichiarazione d’amore dichiaratamente retrò a un decennio che, per ironia della sorte, molti di noi ricordano attraverso il filtro granuloso delle videocassette.
La nuova edizione speciale, già disponibile sulla piattaforma, trasforma gli episodi in un simulacro perfetto di VHS usurata. Formato pan-and-scan 4:3, bordi instabili, tracking che salta, colori che sanguinano, audio con hiss e wow degni di una cassetta passata troppe volte sotto il magnete.
L'operazione nostalgia
Guardare la scena dell’arrivo di Undici in questo vestito analogico fa uno strano effetto – come se il tempo avesse davvero corroso la pellicola e, con essa, anche un pezzo della nostra infanzia.
Frase perfetta, con quel misto di affetto e ironia che ha sempre caratterizzato la loro opera. Perché il bello (e il sottile) di questa operazione è proprio qui: Netflix omaggia gli anni Ottanta provando a riportarci indietro a quel decennio è diventato, per la Generazione Z come per i quarantenni, una riproduzione più potente della realtà stessa.
E in tutto questo è impossibile non fare una riflessione quasi malinconica sul nostro rapporto con l’immagine. Ormai ci è impossibile pensare al cinema e alla tv senza 8K, HDR e streaming cristallino. E chiedere al pubblico di accettare (volontariamente) disturbi video, tagli brutali e qualità audio da noleggio estivo è un piccolo atto di ribellione culturale. È come se la piattaforma più potente del mondo ammettesse, per un momento, che la perfezione tecnica non sempre coincide con l’emozione. A volte serve un po’ di rumore bianco per far risuonare meglio la musica di Kate Bush, mettiamola così.