Stranger Things lascia un'eredità impegnativa, ma Netflix ha individuato la serie che potrebbe replicarne il successo
La serie che più probabilmente raccoglierà il testimone del successo Stranger Things è Mercoledì. Debutto folgorante e tutt'ora in cima alle classifiche.
Dopo dieci anni di dominio incontrastato, Stranger Things ha salutato definitivamente il suo pubblico. La serie dei Duffer Brothers ha rappresentato molto più di un semplice successo per Netflix: è stata il progetto di punta della piattaforma, il fenomeno culturale che ha definito un'intera generazione di spettatori e trasformato il modo di concepire le serie televisive in streaming. Ma ogni impero, per quanto solido, prima o poi deve passare lo scettro. E Netflix, consapevole del vuoto che lascerà l'addio a Hawkins e ai suoi abitanti, ha già individuato la serie destinata a raccogliere questa pesante eredità.
Il suo debutto nel 2022 è stato folgorante, conquistando il secondo posto tra i lanci più visti di sempre per una serie in lingua inglese sulla piattaforma. La scena del ballo di Mercoledì, accompagnata dal violoncello, è diventata un fenomeno virale su TikTok, generando milioni di imitazioni e consolidando la serie nell'immaginario collettivo.
Jenna Ortega ha saputo reinterpretare un personaggio iconico reso celebre da Christina Ricci negli anni Novanta, facendolo completamente suo. La sua performance deadpan, caratterizzata da quel tono monocorde e quell'espressione imperturbabile, ha conquistato critica e pubblico, portando la serie a ottenere due nomination agli Emmy.
Poi era arrivata Orange Is the New Black, che per anni è stata la serie originale più longeva della piattaforma. Squid Game ha frantumato ogni record nel 2021, diventando il lancio più visto di sempre con oltre 1,6 miliardi di ore guardate nel primo mese. La strategia di Netflix sembra chiara: non puntare su un singolo successore, ma creare un ecosistema di serie di genere capaci di intercettare le diverse sfaccettature del pubblico che amava Stranger Things.
C'è chi preferirà l'horror gotico e adolescenziale di Mercoledì, chi si butterà sullo spinoff diretto ambientato nel 1985, e chi invece vorrà esplorare nuovi territori narrativi con le produzioni inedite dei Duffer Brothers. La fine di Stranger Things, perciò, non è una conclusione, ma un nuovo inizio. E forse, proprio come Undici ha dovuto imparare a usare i suoi poteri in modi nuovi e inaspettati, anche gli spettatori dovranno abituarsi all'idea che certi mondi narrativi non finiscono davvero mai: si trasformano, si espandono, si reinventano.