Su Netflix c’è un thriller pieno di azione in cui una donna è braccata per il suo sangue (letteralmente): ecco perché vederlo
Su Netflix Italia è disponibile un nuovi thriller dove la protagonista non viene cercata per soldi o vendetta, ma per il suo sangue.
Non la cercano per denaro. Non la vogliono morta per un segreto di Stato, ma la cacciano per una caratteristica scritta nel suo DNA, stampata in ogni cellula del suo corpo: un rarissimo gruppo sanguigno che vale più dell'oro nel sottobosco criminale asiatico. My Dearest Assassin è il thriller sentimentale thailandese che sta scalando le classifiche di Netflix in mezzo mondo, Italia compresa.
Disponibile sulla piattaforma dal 7 maggio 2026, il film si è piazzato nella Top 10 globale a pochi giorni dall'uscita, confermando la crescente capacità del cinema orientale di conquistare il pubblico occidentale con storie che mescolano brutalità fisica, complessità emotiva e un'estetica visiva capace di competere con le produzioni hollywoodiane. Diretto da Taweewat Wantha e scritto da Watthana Veerayawatthana, il lungometraggio prodotto dalla Sunwrite Moonact rappresenta un ibrido riuscito tra action movie, melodramma romantico e thriller psicologico.La protagonista è Lhan, una giovane donna vietnamita cresciuta all'interno di Casa 89, una tenuta dove vengono addestrati assassini professionisti. Salvata da bambina dopo la distruzione della sua famiglia, Lhan è stata allevata in un ambiente dove sentimento, disciplina e violenza convivono senza mai spiegarsi davvero l'un l'altro. Casa 89 non è semplicemente un'organizzazione criminale: è una famiglia distorta, retta da codici ferrei e guidata da Poh, il patriarca interpretato da Chartayodom Hiranyasthiti, che decide chi può entrare, chi può restare e secondo quali regole si deve vivere.
Ma quando il passato bussa alla porta sotto forma di un vecchio nemico che vuole il suo sangue, Lhan si trova di fronte a una scelta: continuare a essere protetta, a dipendere dagli altri, oppure trasformarsi da preda a predatrice. La sua evoluzione da vittima passiva a combattente attiva rappresenta il cuore pulsante del film, rendendo ogni scontro fisico un simbolo della sua riconquistata dignità umana.
Al suo fianco c'è l'assassino incaricato di proteggerla, interpretato da Thanapob Leeratanakachorn, conosciuto anche come Tor. A complicare ulteriormente gli equilibri c'è M, interpretato da Sivakorn Adulsuttikul, il secondo "figlio" cresciuto a Casa 89. Per lui, il clan rappresenta l'unica vera famiglia, e la sua presenza mette in discussione le lealtà interne, creando tensioni che esplodono quando le priorità di ciascuno iniziano a divergere.Il successo internazionale del film dimostra ancora una volta come il cinema orientale stia scalando le vette delle classifiche globali non per imitazione dei modelli occidentali, ma proponendo storie universali raccontate con una sensibilità culturale specifica, interpretazioni intense che superano ogni barriera linguistica e una padronanza tecnica ormai comparabile a quella delle major hollywoodiane.
Se cercate un film che vi tenga incollati allo schermo con inseguimenti, sparatorie e coreografie di combattimento ma che allo stesso tempo vi faccia riflettere sul senso della famiglia, della lealtà e della libertà personale, My Dearest Assassin è la scelta giusta. E se vi state chiedendo come un gruppo sanguigno possa diventare il motore di una storia così intensa, beh, c'è solo un modo per scoprirlo.