Su Netflix, c'è una serie canadese al terzo posto nella classifica globale (e ha battuto Stranger Things)
Sullivan's Crossing è la serie canadese che sta dominando Netflix Italia al 2° posto. Scopri la nuova hit dalla creatrice di Virgin River che tutti stanno guardando.
Mentre l'attenzione globale si concentra sulle nuove stagioni di Bridgerton e sugli ultimi thriller psicologici che dominano le homepage, una serie canadese quasi sconosciuta ai più sta scalando silenziosamente le classifiche di Netflix. Si chiama Sullivan's Crossing, e se non ne hai ancora sentito parlare, sei in buona compagnia. Ma non per molto. A inizio febbraio 2026, questa produzione tratta dai romanzi di Robyn Carr si è piazzata stabilmente al terzo posto nella classifica globale di Netflix, superando colossi consolidati come Stranger Things. Un risultato che ha del miracoloso, considerando che fino al 2 febbraio la serie non compariva nemmeno nella top 10 della maggior parte dei paesi. Poi, improvvisamente, l'esplosione.
È una premessa che strizza l'occhio a temi universali: il bisogno di ricominciare, la ricerca di radici e autenticità, il confronto con i fantasmi del passato. Elementi narrativi che Robyn Carr, l'autrice alla base del progetto, conosce molto bene. Il suo nome potrebbe suonarti familiare: è la stessa scrittrice dietro Virgin River, la serie Netflix di enorme successo che ha già totalizzato sei stagioni e si prepara a lanciare la settima il 12 marzo 2026, con un'ottava già confermata. Sullivan's Crossing nasce dalla penna di Carr tra il 2016 e il 2020, attraverso una serie di cinque romanzi che esplorano le dinamiche relazionali, i drammi familiari e le storie d'amore in un contesto rurale e intimista.
Il cast vede protagonisti Morgan Kohan nel ruolo di Maggie, affiancata da Chad Michael Murray (protagonista di questo teen drama da vedere su Netflix), Tom Jackson, Andrea Menard e Scott Patterson, star di Una mamma per amica. Nomi che combinano volti noti e nuove leve, creando un ensemble capace di portare sullo schermo quella complessità emotiva che ha reso celebri i libri di Carr. Le similitudini con Virgin River sono evidenti e deliberate: entrambe le serie mettono in scena protagoniste femminili che cercano una nuova vita lontano dalla città, entrambe mescolano romance e dramma familiare, entrambe costruiscono narrazioni avvolgenti. Ma Sullivan's Crossing ha una sua identità distinta, meno legata al piccolo centro comunitario e più focalizzata sul rapporto padre-figlia e sulla guarigione personale.