Su Prime Video, c'è un film che mescola Lo Squalo e il Far West (e funziona alla perfezione)
Tremors su Prime Video è il cult del 1990 che mescola horror e western. Con Kevin Bacon e mostri sotterranei, il film diretto da Ron Underwood è un classico senza tempo.
Ci sono film che non dovresti funzionare sulla carta. Troppo strani, troppo ibridi, troppo difficili da classificare. Eppure esistono, prosperano e diventano cult. Tremors è esattamente questo tipo di anomalia cinematografica: un horror naturale ambientato nel deserto del Nevada che prende in prestito la tensione da Lo squalo di Spielberg e la struttura narrativa dai western classici come I magnifici sette. Il risultato è un'esperienza che, a distanza di oltre trent'anni dalla sua uscita nel 1990, continua a conquistare nuove generazioni di spettatori. Il film è disponibile su Prime Video per il noleggio o l'acquisto.
I Graboid, così vengono chiamati questi mostri, sono una delle creature più originali del cinema horror degli anni Novanta. Metà verme gigante, metà tartaruga azzannatrice, con un tocco di Dune e la voracità del Sarlacc di Star Wars. Non hanno occhi: cacciano attraverso le vibrazioni sonore, il che costringe i protagonisti a muoversi in silenzio, a ragionare su ogni passo, a trasformare il terreno stesso nel vero antagonista. È un'idea tanto semplice quanto geniale, che ribalta la dinamica classica del predatore visibile. Qui il pericolo è invisibile, imprevedibile, sempre sotto i piedi.
Ron Underwood, il regista, e gli sceneggiatori S.S. Wilson e Brent Maddock hanno capito una cosa fondamentale: Tremors non doveva essere un clone di Lo Squalo ambientato nel Far West. Doveva essere qualcosa di diverso. E così hanno scelto di abbracciare il DNA del western, con i suoi eroi improbabili, i suoi spazi aperti e silenziosi, i suoi duelli e le sue ultime resistenze. Val e Earl non sono eroi addestrati: sono operai, gente comune che si ritrova a dover difendere una comunità dimenticata dal mondo. Attorno a loro si coagula un gruppo eterogeneo di personaggi: la studentessa di sismologia Rhonda (Finn Carter), l'eccentrico coppia di survivalisti armati fino ai denti Burt e Heather Gummer (Michael Gross e Reba McEntire), e altri abitanti altrettanto peculiari.
Il successo del film, seppur moderato al box office, è cresciuto nel tempo grazie al passaparola e alle vendite home video. E come spesso accade con i cult, Tremors ha generato un intero franchise. Sette film in totale (e una serie TV mai realizzata, sulla quale Kevin Bacon non si dà ancora pace), anche se solo il primo e in parte il secondo hanno avuto una distribuzione teatrale degna di nota. I seguiti, prodotti con budget ridotti e destinati al mercato home video, mantengono lo spirito giocoso dell'originale pur con risultati alterni.
Ma è il primo Tremors che resta il gioiello. Perché è lì che tutto funziona: il cast affiatato, la regia sicura, il ritmo serrato, l'umorismo mai forzato. Perché in soli 96 minuti riesce a costruire un mondo credibile, a farti affezionare ai personaggi, a spaventarti e farti sorridere, spesso nella stessa scena. È un film che sa cosa vuole essere e lo fa con sicurezza, senza fronzoli, senza pretese di grandezza. È cinema di genere puro, artigianale, fatto con intelligenza e passione.