Su Prime Video, c'è un film natalizio con Dwayne Johnson che i critici bocciano (ma il pubblico adora)
Il film che divide critica e pubblico: 32% vs 88% su Rotten Tomatoes. Analisi del film natalizio con Dwayne Johnson e Chris Evans e del suo budget da 250 milioni.
Raramente si assiste a una spaccatura così netta tra critica specializzata e pubblico generalista. Red One - Uno Rosso, il film d'azione natalizio con Dwayne Johnson e Chris Evans distribuito da Amazon MGM e disponibile su Prime Video, è uscito nelle sale americane il 15 novembre creando immediatamente una delle divisioni più evidenti nella storia recente di Rotten Tomatoes. Da una parte i recensori professionisti lo hanno demolito con un misero 32% di Tomatometer, dall'altra gli spettatori comuni lo hanno premiato con un entusiastico 88% di Popcornmeter, il che ha permesso persino al film di guadagnare la designazione "Hot" riservata ai titoli particolarmente apprezzati dal pubblico.
Ma come si spiega questo abisso di percezione? Per comprenderlo bisogna innanzitutto capire cosa racconta Red One. La trama segue il rapimento di Babbo Natale, interpretato da J.K. Simmons, con Johnson nei panni di Callum Drift, capo della sicurezza del Polo Nord, ed Evans in quelli di Jack O'Malley, un cacciatore di taglie con cui deve collaborare per salvare il Natale. Un'operazione globale ad alto budget diretta da Jake Kasdan, con un cast che include anche Lucy Liu, che mescola action sfrenato, effetti speciali spettacolari e atmosfere festive in una formula dichiaratamente pop. Il problema, secondo la critica, risiede proprio nell'esecuzione di questa formula. Oltre cento recensioni professionali convergono nel definire Red One un prodotto cinico, prevedibile e sorprendentemente noioso considerando le premesse.
I top critics, la fascia più selezionata di Rotten Tomatoes, sono stati ancora più severi assegnando appena il 25% di gradimento. Le accuse ricorrenti parlano di un film che dipende esclusivamente dall'azione per mascherare una narrazione cliché, personaggi poco sviluppati e una mancanza totale di originalità. Il pubblico, però, la vede diversamente. Con oltre cinquecento valutazioni verificate, gli spettatori hanno dimostrato di apprezzare esattamente ciò che la critica condanna. Molti citano il cast carismatico, lo spettacolo visivo e soprattutto l'impegno totale del film verso il proprio concetto assurdo come punti di forza.
Non cercano profondità narrativa o innovazione stilistica: vogliono intrattenimento puro, un'esperienza cinematografica che possa diventare sottofondo festivo durante le riunioni familiari natalizie. In altre parole, critici e pubblico stanno giudicando Red One con metri completamente diversi. Questa divergenza di vedute assume contorni ancora più interessanti considerando l'elefante nella stanza: il budget astronomico di 250 milioni di dollari. Una cifra mostruosa anche per gli standard hollywoodiani contemporanei, che si traduce in una matematica spietata. Eppure sarebbe un errore valutare Red One solo sui numeri del botteghino tradizionale.
Il film appartiene ad Amazon, proprietaria di Prime Video, e la sua genesi conferma che lo streaming è sempre stato parte dell'equazione. Inizialmente Red One era destinato esclusivamente alla piattaforma digitale, ma tutto è cambiato quando Johnson assistette a una proiezione IMAX di Oppenheimer. Quell'esperienza lo convinse a portare il suo progetto nelle sale, modificando la strategia distributiva ma non necessariamente quella economica complessiva. La spaccatura tra critica e pubblico su Red One rivela quindi qualcosa di più ampio sul panorama cinematografico contemporaneo. I recensori professionisti valutano i film secondo criteri di originalità, profondità narrativa e valore artistico. Il pubblico di massa, invece, cerca sempre più spesso esperienze immediate, spettacolari e facilmente fruibili.Nessuno dei due approcci è necessariamente sbagliato: rispondono semplicemente a esigenze diverse. Red One ha chiaramente trovato il suo pubblico. Non sarà mai un darling della critica né un contendente ai premi cinematografici, ma in un'industria sempre più frammentata e orientata allo streaming, la definizione stessa di successo si sta evolvendo. E forse, tra qualche anno, mentre scorreremo Prime Video cercando qualcosa da guardare il 24 dicembre, Red One potrebbe essere lì ad aspettarci, pronto a offrire le sue due ore di evasione festiva senza pretese.