Su Prime Video, c'è una serie (ingiustamente dimenticata) che anticipa The Boys di ben tre anni
Scopri su Prime Video la serie supereroistica del 2016 che ha anticipato The Boys di 3 anni. Ecco perché merita di essere riscoperta oggi.
Quando si parla di supereroi alternativi su Prime Video, il pensiero corre subito a The Boys. La serie di Eric Kripke ha ridefinito il genere, offrendo una versione cinica e brutale del mito eroico che ha conquistato milioni di spettatori in tutto il mondo. Ma pochi sanno che la piattaforma aveva già sperimentato con successo questa formula anni prima, grazie a una serie che merita di essere riscoperta: The Tick.
La narrazione ruota attorno all'incontro tra il supereroe Tick, interpretato da Peter Serafinowicz, e Arthur Everest, un uomo comune tormentato dall'ansia e dai traumi del passato, a cui dà volto Griffin Newman. Arthur è convinto che The Terror, un supercattivo apparentemente sconfitto anni prima, sia ancora vivo e attivo. Questa ossessione lo rende un emarginato agli occhi di molti, fino a quando non incrocia la strada del Tick, un eroe dalla forza straordinaria e dall'ottimismo sconfinato, quasi irritante nella sua purezza.
Il rapporto tra i due protagonisti è il cuore pulsante della serie. Arthur porta con sé il peso dell'incredulità del mondo, l'ansia paralizzante di chi non si sente mai abbastanza, mentre il Tick rappresenta una forza della natura, un concentrato di energia positiva che sembra immune alle durezze della realtà. Eppure, nonostante l'apparente squilibrio, i due si completano in modo sorprendentemente umano.
Mentre gli elementi fantastici assorbono la maggior parte dell'ironia e della leggerezza, i momenti più quieti della serie si concentrano sul personaggio, esplorando con profondità temi come il trauma, l'identità e il coraggio di affrontare le proprie paure. Non è un caso che The Tick sia stata elogiata dalla critica proprio per questa capacità di essere allo stesso tempo una parodia intelligente e una storia di formazione toccante.
Il contesto in cui nasce The Tick è importante per comprenderne il valore. Gli anni 2000 e 2010 hanno visto una proliferazione di serie che cercavano di scardinare il modello tradizionale del supereroe. Heroes, ad esempio, aveva esplorato le conseguenze umane del possedere abilità straordinarie, mentre altre produzioni avevano iniziato a mettere in discussione il concetto stesso di potere e giustizia. Il pubblico non voleva più solo idoli infallibili da celebrare, ma figure complesse da comprendere e, talvolta, da temere.
Le ragioni della cancellazione sono probabilmente legate alla nicchia di pubblico a cui si rivolgeva The Tick. Nonostante le recensioni positive e un apprezzamento critico crescente, la serie non ha mai raggiunto i numeri necessari per giustificare la produzione di ulteriori stagioni in un momento in cui Prime Video stava ancora definendo la propria identità come piattaforma. Era troppo particolare, troppo fuori dagli schemi per diventare un fenomeno di massa in quel preciso momento storico.
Eppure, guardando indietro, è impossibile non notare quanto The Tick abbia anticipato tendenze che sarebbero diventate mainstream di lì a poco. L'approccio satirico al genere supereroistico, l'attenzione ai personaggi ordinari schiacciati da un mondo straordinario, la volontà di mescolare commedia e dramma senza paura di osare: tutti elementi che ritroviamo, amplificati e radicalizzati, in The Boys.