Tarantino affonda Paul Dano: “Era l’anello debole di Il petroliere. Al suo posto? Austin Butler, sarebbe stato perfetto"
Il cineasta si sfoga nel podcast di Bret Easton Ellis e attacca duramente Paul Dano per la sua performance in Il petroliere: "Completamente inesistente".
Quentin Tarantino non le manda mai a dire, ma stavolta è andato oltre. Il regista ha scatenato una polemica destinata a far discutere i cinefili con una stroncatura senza precedenti di Paul Dano per la sua interpretazione del predicatore Eli Sunday nel film di Paul Thomas Anderson Il petroliere del 2007. Durante l'ultima puntata del podcast "The Bret Easton Ellis Podcast", l'autore ha inserito il film tra i suoi cinque preferiti del ventunesimo secolo, posizionandolo al quinto posto, ma ha immediatamente precisato che avrebbe potuto conquistare il primo o il secondo gradino della sua classifica personale se non fosse per una "gigantesca pecca". Paul Dano, appunto.
Il regista ha spiegato che il film avrebbe dovuto essere un duello recitativo alla pari con Daniel Day-Lewis, vincitore dell'Oscar per la sua interpretazione del magnate del petrolio Daniel Plainview, ma che questa parità non si è mai realizzata sullo schermo."Il petroliere avrebbe avuto molte più possibilità di essere al primo o secondo posto se non avesse un difetto enorme, e il difetto è Paul Dano".
Le critiche di Tarantino non si sono fermate a considerazioni tecniche sulla prova attoriale di Dano, ma sono state ancora più pungenti: "È una mezza calzetta", ha detto. E, giocando sulle possibilità, il filmaker ha anche proposto il suo interprete ideale, Austin Butler, che però all'epoca del film aveva solo sedici anni.
Quando Bret Easton Ellis, autore di American Psycho e conduttore del podcast, ha tentato di difendere Dano sostenendo che Daniel Day-Lewis con la sua interpretazione avrebbe reso impossibile per chiunque creare un vero duello recitativo, Tarantino ha risposto con ancora maggiore veemenza:"Butler sarebbe stato davvero perfetto, non come quel tipo così poco interessante e fiacco"
"E quindi lo metti accanto all'attore più debole del sindacato, il più fiacco del mondo?"
Tarantino ha provato a sfumare i giudizi, ma la pezza è stata forse peggiore del buco: "Non sto dicendo che la sua performance è stata terribile. Sto dicendo è stata una performance inesistente". E a domanda precisa se avesse mai apprezzato Dano in qualche progetto, Tarantino ha risposto seccamente:
"Non mi interessa. Non mi interessa lui, non mi interessano Owen Wilson e non mi interessa Matthew Lillard".
Paul Dano fu originariamente scritturato per interpretare Paul Sunday, un personaggio che appare solo all'inizio del film, senza tornare. Tuttavia, inseguito all'abbandono dell'attore Kel O'Neill, dopo solo due settimane dall'inizio delle riprese, il ruolo di Eli Sunday passò a Dano che ebbe quindi poco tempo per prepararsi.
Nonostante questo all'epoca Dano ricevette ampi riconoscimenti dalla critica e ottenne anche una nomination ai BAFTA come miglior attore non protagonista, perdendo poi contro Javier Bardem per la sua interpretazione in Non è un paese per vecchi, lo stesso film che si impose su quello di Paul Thomas Anderson nella categoria miglior film agli Oscar 2008.