The Adventures of Cliff Booth: il primo trailer mostra cosa accadde davvero nel 1969
Brad Pitt torna nei panni di Cliff Booth nel sequel di C'era una volta a Hollywood. Diretto da David Fincher, scritto da Tarantino, arriva su Netflix.
Netflix ha sganciato una bomba durante il Super Bowl 2026, svelando nel primo quarto della partita il trailer di The Adventures of Cliff Booth, sequel inaspettato di C'era una volta a Hollywood. Brad Pitt riprende il ruolo di Cliff Booth, lo stuntman che gli è valso l'Oscar come miglior attore non protagonista, in un progetto che sta già facendo impazzire i fan del cinema d'autore.
Il trailer è arrivato come un fulmine a ciel sereno. Nessun annuncio preliminare, nessuna campagna teaser. Solo Brad Pitt che ricompare sullo schermo nei panni del personaggio cult creato da Quentin Tarantino, accompagnato da immagini suggestive che mostrano Cliff rilassato in un bar, mentre vaga in un set cinematografico e sfreccia con un'auto su una pista da corsa. Un momento particolarmente simbolico del teaser mostra il protagonista mentre appoggia una statuetta degli Academy Award sulla sua scrivania, chiaro riferimento al trionfo del film originale.
La vera notizia, però, è dietro la macchina da presa. Quentin Tarantino ha scritto la sceneggiatura basandosi sul suo romanzo Once Upon a Time in Hollywood: A Novel, ma questa volta non dirigerà. A prendere le redini del progetto sarà David Fincher, maestro indiscusso del thriller psicologico e collaboratore storico di Brad Pitt in capolavori come Seven, Fight Club e Il curioso caso di Benjamin Button. Un cambio di guardia che promette una svolta stilistica intrigante: la penna tarantiniana incontra l'estetica fincheriana.
Il cast si arricchisce di volti nuovi e importanti. Elizabeth Debicki e Yahya Abdul-Mateen II compaiono nel trailer, affiancati da Timothy Olyphant nel ruolo di Jim Stacy e Scott Caan. L'assenza più notevole è quella di Leonardo DiCaprio, che interpretava Rick Dalton nel film originale. Nonostante il suo personaggio fosse centrale nella prima pellicola, DiCaprio non è atteso in questo sequel, che sembra concentrarsi esclusivamente sulle avventure del suo migliore amico e stuntman.
C'era una volta a Hollywood si era concluso con una riscrittura fantastica della storia: Cliff e Rick cambiano il corso degli eventi massacrando i membri della Manson Family nella notte in cui avrebbero dovuto uccidere Sharon Tate, Jay Sebring, Abigail Folger, Wojciech Frykowski e Steven Parent nell'agosto del 1969. Ora, la domanda è: cosa succede dopo quella notte? Il romanzo di Tarantino offre un ampio background sul passato di Cliff, inclusi dettagli sulla sua carriera da stuntman, il suo servizio militare e i momenti che lo hanno forgiato come personaggio. Molti fan ipotizzano che il sequel attingerà proprio da queste pagine per costruire la sua narrazione.
Netflix non ha ancora rivelato una data di uscita ufficiale per The Adventures of Cliff Booth, ma le speculazioni suggeriscono un rilascio imminente. La scelta di presentare il trailer durante uno degli eventi televisivi più seguiti al mondo non è casuale: è una dichiarazione d'intenti, un modo per dire che questo progetto punta in alto, molto alto.
La partnership tra Tarantino e Fincher rappresenta un evento raro nel panorama cinematografico contemporaneo. Due autori con visioni distinte, entrambi capaci di plasmare il linguaggio del cinema moderno, si uniscono per raccontare una storia che promette di essere tanto nostalgica quanto innovativa. Fincher porta con sé una precisione maniacale, un'attenzione ossessiva ai dettagli visivi e una capacità unica di costruire tensione narrativa. Tarantino, dal canto suo, offre dialoghi taglienti, personaggi indimenticabili e quella capacità quasi magica di mescolare cultura pop, violenza stilizzata e revisione storica.
Il personaggio di Cliff Booth ha conquistato pubblico e critica per la sua nonchalance, il suo carisma silenzioso e quella pericolosità latente che emerge solo quando necessario. È un veterano del Vietnam, uno stuntman leggendario, un uomo con un passato oscuro e una lealtà incrollabile verso Rick Dalton. Vederlo tornare sullo schermo è come ritrovare un vecchio amico di cui non sapevi di sentire la mancanza.
Il teaser mostrato al Super Bowl dura appena una manciata di secondi, ma basta per capire che l'estetica del film sarà diversa dal suo predecessore. Le atmosfere sembrano più intime, meno corali. Non siamo più nella Hollywood scintillante del 1969, ma piuttosto negli interstizi di quella realtà, nei momenti privati di un uomo che ha vissuto un'esistenza straordinaria ai margini del grande schermo.