Tarantino parla di The Movie Critic: il protagonista sarà il critico cinematografico di una rivista porno
Quentin Tarantino parla del suo prossimo film, The Movie Critic, ispirato alla vita di un critico cinematografico di una rivista porno
Uno dei grandi protagonisti della Quinzaine des Cinéastes, la sezione parallela del Festival di Cannes che offre una selezione di cortometraggi, lungometraggi e documentari provenienti da tutto il mondo, è senza dubbio Quentin Tarantino. Ospite d'onore di questa giornata, Tarantino ha svelato che presenterà la proiezione speciale di Rolling Thunder, film del 1977 scritto da Paul Schrader e Heywood Gould, diretto da John Flynn con protagonisti William Devane e Tommy Lee Jones, cui ha dedicato un capitolo specifico del suo libro Cinema Speculation.
Tarantino spiega che questa persona è morta molto giovane: "Scriveva come un cinquantenne, ma era sulla trentina. È morto quando aveva quasi quarant'anni. All'inizio non era chiaro, ma ora che ho fatto un po' di ricerche ho capito che probabilmente è stato per le complicazioni dell'alcolismo".
La pellicola entrerà in una fase di "pre-preproduzione" il mese prossimo, quando Tarantino tornerà a Los Angeles e inizierà a pensare al casting, anche perché non ci sono attori adatti alla parte tra quelli con cui lavora abitualmente: "Non ho ancora deciso, ma deve essere un attore sui 35 anni. Sarà senza dubbio un nuovo attore protagonista per me. Quello che posso dire che ho un'idea, qualcuno che penso potrebbe essere molto bravo". Sicuramente non sarà un inglese: "No. La verità è che ovviamente un inglese potrebbe interpretare questa parte, ma non voglio. Non ho nulla contro i britannici, ma viviamo tempi strani. Penso che a un certo punto nella storia ci si guarderà indietro e ci si renderà conto che era pieno di attori britannici e australiani che si fingevano americani. Nessuno recita più con la sua voce!" "Sono gli americani ad aver ceduto il terreno," continua. "Se penso al cinema degli anni settanta vedo De Niro, Pacino, Stacy Keach... voglio vedere persone che riflettono quella cultura. Ora ci sono un mucchio di attori britannici, e sono veramente tutti bravissimi. Comunque non sono xenofobo, gli inglesi avrebbero veramente molti problemi se un gruppo di attori americani arrivassero da loro e si mettessero a fare un accento alla Dick Van Dyke per interpretare famosi britannici. Credo che nessuno vorrebbe vederlo!"