La stagione degli Oscar sta entrando nel vivo (il 13 gennaio si terranno le nomination), e uno dei film al centro della conversazione è senza dubbio The Irishman di Martin Scorsese. In una lunga intervista con IndieWire il regista Terry Gilliam ha voluto condividere la sua esperienza dopo aver visto la pellicola rigorosamente al cinema:

L’ho visto al London Film Festival. Era al cinema Odeon Leicester Square, che è stato da poco ristrutturato. Hanno queste poltroncine molto comode, sostanzialmente sono delle chaise longue. Mia moglie si è addormentata.

[…] Capisco perché al pubblico stia piacendo. Siamo tornati nel mondo di Martin. È ciò che sa fare benissimo. Il ringiovanimento digitale funziona sorprendentemente bene, ma penso servisse un coreografo per far camminare gli attori come se fossero stati giovani. Il volto è più giovane, ma il corpo si muove ancora come si muoverebbe un anziano. Spendi tutti quei soldi, ma se non fai funzionare anche i movimenti… serviva un po’ più di vivacità.

[…] Ho apprezzato tutto il film tranne gli ultimi trenta minuti, onestamente. Quelli con il prete e la figlia. Ma per favore! Non ci servono quelle scene. Dopo la morte di Hoffa, ho pensato: grande, abbiamo finito. Il lato spirituale di Marty mi interessa meno del suo lato umano.

E voi cosa ne pensate? Avete apprezzato il film di Martin Scorsese? Ditecelo qui sotto o sul forum!