FILM

The Batman 2 e 3 saranno girati insieme? James Gunn mette fine al rumor su Matt Reeves

James Gunn ha smentito le voci secondo cui Matt Reeves girerà The Batman 2 e The Batman 3 back-to-back, chiarendo i piani per il futuro della saga con Robert Pattinson.

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I corridoi digitali di Hollywood sono spesso attraversati da voci, speculazioni e teorie che si diffondono come fuoco nella paglia secca. Una di queste, particolarmente persistente negli ultimi mesi, riguardava il futuro cinematografico del Cavaliere Oscuro firmato Matt Reeves. Secondo quanto circolava sui social media, il regista avrebbe pianificato di girare The Batman 2 e The Batman 3 back-to-back, in un'unica, mastodontica produzione. Una strategia ambiziosa che avrebbe spiegato, secondo i teorici online, i sei lunghi anni che separano il primo capitolo dal suo seguito. Ma James Gunn, co-capo dei DC Studios, ha deciso di mettere fine a questa speculazione con una dichiarazione tanto breve quanto definitiva.

Interpellato su Threads da un utente curioso di verificare la fondatezza del rumor, Gunn ha risposto con un laconico ma inequivocabile: "I can deny", ovvero "posso smentirlo". Tre parole che hanno spazzato via mesi di congetture e ridisegnato le aspettative dei fan del Crociato Incappucciato. Non ci sarà alcuna ripresa simultanea dei due sequel, nessuna maratona produttiva che replichi i modelli di franchise colossali come Matrix o Pirati dei Caraibi.

La pratica di girare sequel consecutivi come un'unica produzione non è certo una novità a Hollywood. Dopo il successo stratosferico di The Matrix nel 1999, le sorelle Wachowski decisero di realizzare The Matrix Reloaded e The Matrix Revolutions in un'unica, immensa sessione produttiva. Disney fece lo stesso con Pirati dei Caraibi - La maledizione del forziere fantasma e Pirati dei Caraibi - Ai confini del mondo, mentre Marvel Studios portò questa strategia all'estremo girando Avengers: Infinity War e Avengers: Endgame nell'arco di un intero anno di riprese. I vantaggi sono evidenti: efficienza logistica, continuità creativa, riduzione dei costi complessivi. Ma comporta anche rischi significativi, dalla fatica estrema del cast e della troupe alla rigidità nella fase di scrittura.

Nel caso di The Batman, però, questa strada non verrà percorsa. Il sequel, attualmente in produzione a Londra, arriverà nelle sale il 18 febbraio 2028, quasi sei anni dopo l'uscita del primo film nel marzo 2022. Un'attesa che potrebbe sembrare eccessiva per i fan impazienti, ma che riflette la visione artistica di Matt Reeves, un regista noto per il suo approccio meticoloso e riflessivo alla narrazione. Robert Pattinson tornerà a indossare il mantello del vigilante di Gotham, affiancato da un cast che si arricchisce di nomi di primo piano.

Scarlett Johansson e Sebastian Stan si uniscono al progetto, insieme a Charles Dance, Brian Tyree Henry e Sebastian Koch. La sceneggiatura è stata scritta dallo stesso Reeves in collaborazione con Mattson Tomlin, ma i dettagli della trama rimangono avvolti nel mistero, così come i ruoli specifici affidati ai nuovi ingressi nel cast. Il percorso verso l'uscita di The Batman Part II è stato tutt'altro che lineare. Originariamente previsto per il 2 ottobre 2026, il film è stato prima posticipato al 1 ottobre 2027, per poi slittare nuovamente alla data attuale del febbraio 2028.

The Batman, fonte: Warner Bros.

Warner Bros. ha giustificato questi rinvii con la necessità di garantire a Reeves tutto il tempo necessario in postproduzione, una fase cruciale per un film che, come il suo predecessore, si preannuncia ricco di atmosfere cupe, dettagli visivi elaborati e una colonna sonora che richiede una cura maniacale. Il primo The Batman ha rappresentato un punto di svolta per il personaggio cinematografico di Bruce Wayne. Con un incasso mondiale di oltre 770 milioni di dollari e un'accoglienza critica entusiastica, il film di Reeves ha dimostrato che c'è spazio, anche in un mercato saturo di supereroi, per un approccio più oscuro, introspettivo e noir. La sua Gotham è una metropoli decadente, corrotta fino al midollo, dove il vigilante mascherato è tanto un simbolo di speranza quanto un prodotto della violenza che cerca di combattere.

L'attesa per il sequel è quindi carica di aspettative altissime. I fan si interrogano su quale villain affronterà questa versione del Cavaliere Oscuro, quali nuovi strati della psicologia di Bruce Wayne verranno esplorati, e come si evolverà il rapporto con gli altri personaggi iconici dell'universo DC. L'arrivo di attori del calibro di Scarlett Johansson alimenta le speculazioni: potrebbe interpretare Poison Ivy, Talia al Ghul o un personaggio completamente inedito. La smentita sul piano di riprese doppie conferma questa filosofia. The Batman 2 sarà un film a sé stante, concepito, realizzato e completato prima che si pensi concretamente a un eventuale terzo capitolo. Non una maratona, ma una meditata progressione narrativa. E se questo significa attendere qualche anno in più, per molti appassionati varrà comunque la pena.

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