Batman: Caped Crusader 2, la recensione della serie animata di Batman (che nessuno sta guardando)
Batman: Caped Crusader torna con la stagione 2, con il debutto di Joker e di altri cattivi iconici
Quando debuttò nel 2024, la stagione 1 di Batman: Caped Crusader si proponeva come l'erede spirituale di Batman The Animated Series. Prodotta proprio da Bruce Timm, uno dei creatori originali, al fianco di J.J. Abrams e Matt Reeves, lo show animato ci mise davanti un Batman alle prime armi, che si muove per una Gotham che inizia a venir popolata dai freak che la distingueranno dalle altre città del mondo DC. Ovviamente, con l'esordio di un nuovo universo, arrivarono anche le critiche dei puristi per le rivisitazioni della serie (come i cambi di sesso o di etnia di alcuni personaggi). Peccato, perché la prima stagione di Caped Crusader arricchiva positivamente la libreria di serie animate di Prime Video, tant'è che lo show è stato rinnovato praticamente subito.
La stagione 2 ha invece debuttato, con tutti i suoi dieci episodi, lo scorso 31 luglio - e purtroppo, vuoi per la sovresposizione di Spider-Man: Brand New Day al cinema, vuoi per l'estate (anche se la prima stagione era uscita ad agosto), non ha ancora avuto la risonanza che merita. La serie di Bruce Timm continua però per la sua strada e mette l'acceleratore sulle scene sadiche e violente, mostrando aspetti ancora più truci di questa nuova Gotham. Scopriamo insieme luci e ombre di questa stagione 2 e perché non potete perdervi Batman: Caped Crusader.Gotham, Anno Due
La storia di Batman: Caped Crusader prosegue con altri dieci episodi che vanno ad arricchire il folklore di questa nuova versione di Gotham. Edward Nygma è sempre più pericoloso e inizia a prendere il posto del suo capo, sconvolgendo le strade. Batman farà di tutto per fermarlo, inconsapevole che nell'ombra si nasconde una nuova minaccia dal volto bianco. Tra queste due grandi nemesi, però, c'è spazio anche per altri cattivi minori che rappresenteranno il caso della settimana episodio dopo episodio. Rivisitare i cattivi storici è sempre un terno al lotto, ma anche questa volta ogni freak ha un nuovo motivo per perdere la propria umanità. Prende vita così una Gotham più verosimile, ma comunque fumettosa e cinica.
Come nella prima stagione, anche in questi nuovi episodi Caped Crusader dimostra una narrazione matura che non ha paura di ferire o uccidere i suoi personaggi per dimostrare la cattiveria della criminalità di Gotham. Gli attori principali restano i freak, Batman diventa un mero contorno.Certo, è sempre il protagonista, è sempre l'eroe, ma viene messo sullo sfondo per sviluppare le storie e le intenzioni dei cattivi. Bruce Wayne è quasi un travestimento, un ostacolo al suo essere un vigilante. Batman non vuole legami, non vuole mettere nessuno in pericolo, ma sarà costretto a fidarsi dei suoi alleati per poter uscirne illeso. Con l'arrivo di Joker sulla scena aumenta anche l'indice di violenza e sangue presente nella serie.
Caped Crusader diventa una serie ancora più adulta, intrattenimento per appassionati del pipistrello curiosi di vedere nuove origini di personaggi già noti o per qualcuno che vuole avvicinarsi all'animazione DC e al mondo di Batman.
La pesante eredità di The Animated Series
Anche l'animazione è migliorata rispetto a quanto fatto due anni fa, sebbene gli sfondi in alcuni casi risultino ancora piatti. Sono migliorate le ambientazioni, e la Gotham art decò di Timm riesce ad avere un peso specifico sull'intero racconto. Le scene d'azione sono tante e sanguinolente, ma i pugni e gli spari si sentono fino all'ultimo. Batman sanguina, zoppica, ma ricambia ogni colpo, appesantendo lo scontro e intrattenendo per ogni episodio fino allo scontro finale con Joker. Due anni fa non si poteva caricare Caped Crusader del pesante fardello di erede di The Animated Series, perché era un elseworld agli inizi e aveva ancora tutto da dimostrare. Con la maturità dimostrata da questa stagione 2 però, Caped Crusader può facilmente definirsi un successore spirituale o moderno della serie anni '90. Il doppiaggio del cast originale continua a lasciare di stucco, con un Hamish Linklater ancora in stato di grazia e a suo agio sia con Bruce che con Batman.
Tra i nuovi arrivati vorremo invece lodare specialmente il lavoro svolto con Joker da Matthew Needham. L'attore ha riempito le larghe scarpe di Mark Hamill, proponendo un Joker meno clown e più criminale. Non ride, ma pianifica tutto in maniera fredda, cercando di distruggere una città che lo odia. Il doppiaggio italiano è ben riuscito (anche se nell'adattamento si perdono alcuni giochi di parole sui nomi dei nemici e degli easter egg mai troppo vistosi). Anche le musiche sono a proprio agio e giocano tra archi, fiati e percussioni trasmettendo le atmosfere cupe e truci di Gotham, con brani incalzanti che aiutano le immagini a schermo.
Questa stagione 2 di Batman: Caped Crusader continua a portare avanti le idee originali di Bruce Timm, raccontando una Gotham diversa ma sempre ammaliante. Tra la follia dei freak, l'ascesa di Joker e il dualismo sempre evidente tra Batman e Bruce Wayne, lo show animato ha sicuramente tante cose da dire. Insomma, se siete fan del pipistrello e ancora non avete cominciato Batman: Caped Crusader, vi state perdendo un'ottima serie capace di riscrivere le origini dei cattivi di Gotham e dare nuova linfa all'universo DC.