The Boys 5: lo scontro brutale tra Patriota e suo figlio rivela quale direzione prenderà Ryan nella serie
Ryan affronta Patriota in The Boys 5: analisi dello scontro brutale che ha spiazzato i fan.
di Alba Rossi
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ATTENZIONE! Questo articolo contiene spoiler sulla quinta stagione di The Boys. Se non hai ancora visto gli episodi, non proseguire nella lettura.
Fin dalle prime stagioni, Ryan è stato uno dei personaggi più complessi della serie. Conteso tra due figure paterne profondamente problematiche, Homelander e Butcher, il ragazzo ha rappresentato la classica battaglia tra bene e male, tra l'innocenza che resiste e la corruzione che avanza. Butcher, nonostante le buone intenzioni, non è mai riuscito a essere il mentore di cui Ryan aveva bisogno. Il suo odio viscerale verso i super e il rapporto tossico con il proprio padre hanno minato ogni tentativo di stabilire un legame sano con il figlio di Becca.
Questa incapacità di Butcher ha spinto Ryan sempre più verso Patriota. La quarta stagione ha segnato il punto più basso della sua discesa morale: il ragazzo ha iniziato a mostrare segni evidenti di corruzione, sfidando gli ordini della Vought e arrivando persino a uccidere Mallory, un personaggio chiave della resistenza contro i super. Sembrava che il destino di Ryan fosse segnato, che fosse destinato a diventare la versione 2.0 del supereroe più pericoloso del pianeta.
La battaglia che segue è rivelatrice. Inizialmente, Patriota si limita a difendersi, quasi annoiato dalla sfida del figlio. Con un tono sprezzante, gli comunica di non aver più bisogno di lui, ora che ha trovato un modo per ottenere l'immortalità. Ma quando Ryan persiste, rifiutandosi di fermarsi, Patriota smette di giocare e mostra la vera portata del suo potere.
Ryan utilizza la sua visione termica per colpire il padre, un attacco che in teoria potrebbe essere letale. Eppure Patriota schiva quasi tutti i colpi con facilità disarmante, prima di immobilizzare il figlio e ridurlo all'incoscienza con pochi, violenti pugni. La scena dimostra in modo inequivocabile che, sebbene Ryan abbia ereditato i poteri del padre, Patriota rimane su un livello completamente diverso.
Eppure, ed è questo il punto cruciale, l'episodio 3 non si limita a stabilire una gerarchia di potere. Rivela anche che Ryan, nonostante abbia perso parte della sua innocenza, non è moralmente corrotto come Patriota. Il fatto che il ragazzo sia disposto a mettere in gioco la propria vita per salvare il mondo dimostra che possiede ancora un senso di giustizia che il padre ha abbandonato da tempo.
La sua decisione di affrontare Patriota per salvare il mondo rappresenta finalmente una scelta chiara, una direzione morale definita. Dopo essere stato brutalmente sconfitto dal padre biologico, Ryan è destinato a comprendere una verità dolorosa ma liberatoria: Patriota non ha mai davvero tenuto a lui. Lo voleva solo come estensione del proprio ego, come garanzia della propria eredità genetica. Il timore di invecchiare spingeva Patriota a cercare un successore, non l'amore paterno.
Ryan è considerato uno dei super più potenti dell'universo di The Boys, probabilmente superiore anche ai migliori personaggi di Gen V, lo spin-off della serie. Questo significa che la maggior parte dei super non resisterebbe nemmeno per qualche istante in uno scontro diretto con Homelander.
La battaglia tra Ryan e Patriota rappresenta uno dei momenti più significativi di The Boys, non solo per l'intensità visiva dello scontro, ma per le implicazioni narrative che porta con sé. Per stagioni, la serie ha giocato con l'idea che Ryan potesse diventare la nemesi definitiva di suo padre, il suo clone morale e fisico. L'episodio 3 della quinta stagione distrugge definitivamente questa aspettativa.