The Boys 5 perde un personaggio cruciale: la scelta di Kripke che rischia di far capitolare il finale della serie
Un personaggio cruciale di The Boys 5 esce di scena. Eric Kripke spiega la decisione prima dell'episodio finale della serie.
di Alba Rossi
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ATTENZIONE! Questo articolo contiene spoiler sulla quinta stagione di The Boys. Se non hai ancora visto gli episodi, non proseguire nella lettura.
La notizia ha colto di sorpresa molti fan che si aspettavano un ruolo più centrale del personaggio nell'episodio finale della serie, soprattutto considerando il suo legame biologico con Patriota e il potenziale che questo rapporto padre-figlio aveva mostrato nelle stagioni precedenti. Eric Kripke, showrunner e mente creativa dietro l'adattamento del fumetto di Garth Ennis e Darick Robertson, ha dovuto fare scelte narrative precise per portare a termine una storia che per sette anni ha sabotato il genere supereroistico con il suo sguardo cinico e la sua satira feroce.
Soldatino era stato presentato come una figura complessa: il primo supereroe d'America, un simbolo patriottico corrotto dal tempo e dal potere, capace di neutralizzare i poteri degli altri Super grazie alla radiazione del suo petto. Il personaggio aveva rappresentato uno specchio distorto di Captain America, mostrando cosa sarebbe potuto accadere se dietro lo scudo e la retorica si nascondesse un uomo profondamente imperfetto, violento e segnato da decenni di tradimenti.
L'uscita di scena di Soldatino nell'episodio 7 della quinta stagione lascia spazio a quello che sarà il vero scontro finale, quello tra Patriota, il Super più potente e pericoloso mai creato da Vought International, e Butcher. Con un solo episodio rimasto prima della conclusione definitiva della serie, i fan si interrogano su come Kripke e il suo team di sceneggiatori chiuderanno le storyline ancora aperte.
La serie è stata uno dei maggiori successi di Prime Video, capace di intercettare lo spirito dei tempi con una precisione quasi inquietante. I parallelismi con l'attualità politica, la critica feroce al capitalismo corporativo e alla spettacolarizzazione della violenza hanno reso The Boys molto più di una semplice serie sui supereroi: un commento acuto sulla società contemporanea, mascherato da intrattenimento estremo.