The Good Doctor 3: Nicholas Gonzalez sullo sconvolgente finale
Nicholas Gonzalez ha parlato a TVLine degli ultimi sconvolgenti minuti della terza stagione del medical drama The Good Doctor
SE NON AVETE VISTO IL FINALE DELLA TERZA STAGIONE NON PROSEGUITE CON LA LETTURA
Vi avevamo già riportato la prima parte di questa intervista in questo articolo. Oggi abbiamo deciso di raccogliere ulteriori dichiarazioni che l'attore Nicholas Gonzalez ha raccontato al sito TVLine.
Se Melendez non fosse morto, come pensi che avrebbe affrontato i suoi sentimenti per Claire?
Mettendo un attimo da parte i tuoi sentimenti personali su Melendez e Claire, com'è stato girare quell'ultima scena con Antonia?
È stato difficile perché c'erano ovviamente molte emozioni reali. Come il dottor Melendez, anch'io stavo salutando qualcuno che comunque ha fatto parte della mia vita per tre anni... Antonia e io siamo diventati davvero dei buoni amici. Anche noi ci vogliamo bene, ed è per questo che fa male dirsi ciao. E questo è stato molto interessante dal momento che poi l'abbiamo ripetuto più volte nel corso di un'intera giornata.
Probabilmente no... È difficile, perché non siamo come in Grey's Anatomy. Siamo prima di tutto un procedurale e intorno a noi ci sono tante storie toccanti ogni giorno e con diversi personaggi. Nonostante siamo un grande gruppo, l'elemento fondamentale non sempre siamo noi. Quindi le cose vengono suddivise e raccontate lentamente, il che può essere difficile per un attore in molti modi; molto spesso ho a che fare con la medicina e con le questioni associate ad essa ed è chiaro quindi che alcune parti del personaggio vengano un po' trascurate.
Ci sono quindi altre storyline in particolare che avresti voluto che venissero raccontate?
Cosa porterai via con te di questa esperienza?
Sono immensamente orgoglioso del modo incredibile in cui questo show è stato accolto. Quando vengo fermato dalla gente per via di questo show, non è solo perché "sono quel tipo" della TV. È perché tutti quanti hanno una storia - una storia personale sul perché questo show li abbia così colpiti duramente, o cosa abbia significato per loro e per un membro della famiglia, con o senza l'autismo. Far parte di qualcosa del genere, che sembrava più grande di tutti noi, eppure così piccolo quando lo stavamo facendo insieme, è probabilmente una delle esperienze più singolari al riguardo.