The Immortal Man, Steven Knight sul ritorno di Tommy Shelby: quando il dovere sovrasta la nostalgia
The Immortal Man riporta Tommy Shelby sul grande schermo. Steven Knight spiega perché il film di Peaky Blinders non è nostalgia ma una storia nuova e necessaria.
di Alba Rossi
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ATTENZIONE! Questo articolo contiene spoiler su The Immortal Man. Se non hai ancora visto il film, non proseguire nella lettura.
In un'intervista rilasciata a ScreenRant, Knight ha spiegato come il film non sia mai stato concepito come una semplice operazione nostalgia. Certo, elementi come il Garrison pub e le conseguenze della trasformazione di Tommy restano parte integrante della narrazione, ma il cuore pulsante di The Immortal Man è altrove. Sono le relazioni centrali a dare forma al film: quella tra Tommy e suo figlio Duke Shelby, interpretato da Barry Keoghan, e quella con John Beckett, il personaggio di Tim Roth. Questi legami trasformano la trama in qualcosa di completamente nuovo, dotato di una propria identità e di uno scopo narrativo che va oltre il semplice richiamare ricordi.
Il film non riprende immediatamente da dove si era conclusa la sesta stagione della serie. Anni sono passati, e Tommy non è più l'uomo che abbiamo lasciato. Invecchiato, segnato dal tempo e dall'isolamento, si è ritirato dal mondo, lasciandosi alle spalle il caos e la violenza che hanno definito la sua esistenza. Ma le pressioni esterne non permettono mai davvero a uomini come Tommy Shelby di riposare. Complicazioni legate a denaro contraffatto e tensioni geopolitiche globali fungono da catalizzatori che lo risucchiano di nuovo nell'universo che credeva di aver abbandonato per sempre.
Cillian Murphy ha parlato della relazione tra Tommy e Duke, un rapporto segnato dall'abbandono. Alla fine della sesta stagione, Tommy sussurra qualcosa al giovane figlio prima di ritirarsi, ma poi lo abbandona completamente, lasciandolo solo a metabolizzare quel momento e a costruirsi una vita senza di lui. Il loro reincontro in The Immortal Man non sarà quindi una riunione tenera o emotiva. Sarà esplosivo, violento, disfunzionale. La prima scena girata sul set è stata proprio il grande scontro tra padre e figlio in un recinto per maiali, un momento che ha dato il tono all'intero film.
Murphy ha elogiato la performance di Barry Keoghan, attore con cui aveva già lavorato in Dunkirk quando Keoghan era ancora agli inizi. L'attore irlandese ha costruito negli anni una carriera caratterizzata da un'imprevedibilità magnetica, una presenza sullo schermo che cattura l'attenzione e destabilizza. Questa qualità si rivela perfetta per un personaggio come Duke, plasmato dall'assenza del padre e da un sussurro enigmatico che potrebbe aver lasciato un'impronta indelebile sulla sua identità.
Il film è concepito non solo come una conclusione per la storia di Tommy, ma anche come un ponte verso una serie sequel senza titolo che sarà prodotta da Netflix e BBC. Questo doppio ruolo narrativo permette a The Immortal Man di chiudere un cerchio e al tempo stesso di aprire nuove porte, esplorando le conseguenze delle azioni di Tommy su una nuova generazione e su un mondo che continua a evolversi.
Fonte /
ScreenRant.com