The Witcher 4: la svolta che nessuno si aspettava nella nuova trilogia
The Witcher 4 è in produzione completa su Unreal Engine 5 con Ciri come nuova protagonista al posto di Geralt: CD Projekt Red ha confermato una nuova trilogia ambientata a Kovir, con una Scuola della Lince mai vista prima e un'uscita non prima del 2027.
Per vent'anni Geralt di Rivia è stato il volto del videogioco. Il cacciatore di mostri dai capelli bianchi, il witcher stoico con la spada d'argento e il senso dell'umorismo nascosto, è diventato uno dei protagonisti più riconoscibili della storia dei giochi di ruolo. Poi CD Projekt Red ha annunciato The Witcher 4, e tutto è cambiato: il nuovo protagonista non è Geralt ma Ciri, la figlia adottiva che i giocatori di The Witcher 3 conoscono bene. La svolta era nell'aria da anni, ma vederla confermata con un trailer di presentazione ai The Game Awards 2024 ha reso concreta una rivoluzione che cambierà la natura stessa della saga. The Witcher 4 non è un seguito, è l'inizio di qualcosa di nuovo, la prima pietra di una seconda trilogia che CDPR intende completare nel corso dei prossimi anni.
Ciri protagonista: la scelta narrativa che cambia tutto
La decisione di affidare il gioco a Ciri è il cuore di ogni altra scelta che CDPR ha comunicato finora. Nel trailer di presentazione la ritroviamo come una witcher affermata, con la propria spada d'argento, le proprie capacità magiche, i propri dilemmi morali. Il punto di partenza narrativo è già rivelatore: Ciri arriva in un piccolo villaggio dove la gente sta sacrificando una giovane donna a un mostro. La salva, uccide il mostro, e scopre che le stesse persone che ha aiutato hanno poi ucciso la ragazza per non aver rispettato la tradizione. Nessun bene va senza una punizione sul Continente.
Dal punto di vista delle meccaniche, Ciri non avrà le stesse capacità soprannaturali che aveva in The Witcher 3: i suoi poteri di teletrasporto, che nel gioco precedente la rendevano praticamente invincibile, saranno ridimensionati o rimossi per mantenere l'equilibrio del gameplay. Il Game Director Sebastian Kalemba ha assicurato che la spiegazione narrativa esiste e verrà affrontata nel gioco, senza ignorare la continuità della storia. Geralt non sparisce: nel trailer si sente la sua voce alla fine, e CDPR ha confermato che comparirà nel gioco in qualche forma, coerentemente con la sua longevità, che nel Witcher 3 lo portava già oltre i novant'anni.La nuova trilogia e la Scuola della Lince
The Witcher 4 è il primo capitolo di quella che CDPR chiama "la seconda saga". Il CEO Adam Kiciński ha confermato che l'azienda pensa a "più di un gioco" per il futuro, con un'ambizione analoga alla trilogia originale. I tre giochi della nuova saga verranno distribuiti in un arco di sei anni. Parallelamente sono in sviluppo due progetti standalone: Project Sirius, uno spin-off con un approccio narrativo diverso, e Project Canis Majoris, il remake del primo Witcher originale del 2007.
La prima immagine teaser del gioco mostrava un medaglione da witcher ricoperto di neve, a forma di lince, che ha immediatamente scatenato le speculazioni sulla Scuola della Lince: una scuola di witcher mai apparsa in nessun romanzo, gioco o serie televisiva del franchise fino a questo momento. CDPR ha confermato che il medaglione è effettivamente a forma di lince, lasciando intendere che questa nuova scuola sarà una delle novità narrative centrali del gioco.
Kovir: una nuova regione mai esplorata prima
The Witcher 4 si svolgerà principalmente in Kovir, la regione montuosa del nord che non era mai apparsa come area esplorabile in nessuno dei giochi precedenti. Il tech demo mostrato all'Unreal Fest 2025 di Orlando ha permesso di vedere per la prima volta il paesaggio: foreste innevate, un ambiente climaticamente ostile, una varietà di biomi che si presta al classico mix di caccia ai mostri e narrazione ambientale che ha reso celebre la saga. Alla fine del tech demo è apparsa la città di Lan Exeter, la metropoli principale di Kovir, descritta come molto più grande di Novigrad, la città hub di The Witcher 3. La scala sembra essere un salto netto rispetto ai giochi precedenti.
Altre regioni settentrionali come Poviss, Aedirn, Cintra e persino Rivia, la città da cui Geralt ha preso il nome, potrebbero comparire nel gioco, ma per ora restano nel territorio della speculazione.
Unreal Engine 5 e l'approccio "console-first"
La scelta più tecnica e più significativa per il futuro di The Witcher 4 è il passaggio da REDengine, il motore proprietario di CDPR usato nei giochi precedenti, a Unreal Engine 5. La decisione è stata motivata dalle capacità open-world del motore Epic, che permette di gestire mondi aperti enormi con modifiche localizzate senza il rischio di effetti a cascata su altri elementi del gioco. CDPR ha precisato che il titolo non sarà esclusiva dell'Epic Games Store e sarà disponibile anche su Steam e GOG.
Un'altra lezione imparata dal lancio problematico di Cyberpunk 2077 su console è l'approccio "console-first" allo sviluppo: il target principale durante la produzione è garantire 60 fps stabili su console, con la possibilità di scalare verso l'alto su PC. CDPR ha rassicurato i giocatori PC che non verranno penalizzati: l'azienda "ha sempre voluto spingere il PC al limite" e continuerà a farlo. Il gioco è sviluppato senza intelligenza artificiale generativa, scelta confermata dal joint CEO Michał Nowakowski per ragioni legate alla proprietà intellettuale e ai potenziali problemi legali.
Il gameplay: Gwent torna, i build saranno più liberi
Kalemba ha indicato che il sistema di build dei personaggi sarà più variegato rispetto ai giochi precedenti, ispirato alla libertà di approccio che Cyberpunk 2077 offriva agli scontri. Il combat design terrà conto delle capacità magiche residue di Ciri, delle sue abilità da witcher e di possibili elementi di furtività, senza ancora rivelare la formula precisa. Una cosa è certa: Gwent torna. Il minigioco di carte che aveva conquistato una propria base di fan indipendente viene confermato anche per la nuova saga, con Kalemba che ha lasciato intendere nessuno resterà deluso.
Il Senior Quest Designer del gioco è Karel Kolmann, designer e scrittore che aveva lavorato alla modalità Hardcore e al sistema di crimine e punizione di Kingdom Come: Deliverance 2 prima di passare a CDPR. Un ingresso che ha entusiasmato chi aveva apprezzato la profondità narrativa dei quest di KCD2.
La data di uscita: non prima del 2027
The Witcher 4 entrerà in piena produzione nella seconda metà del 2024, e CDPR ha confermato che il gioco non uscirà entro il 31 dicembre 2026. La finestra più realistica, considerando i tempi medi di sviluppo CDPR tra i quattro e i cinque anni, punta al 2027 come data minima ottimistica, con la possibilità concreta di slittare oltre. Nel frattempo circola il rumor di un DLC di The Witcher 3 in uscita nel 2026 che introdurrebbe elementi connessi alla storia del quarto capitolo.