Thunderbolts*: no, il poster non è realizzato con l’IA… é solo realizzato male
Polemiche per il nuovo poster dei Thunderbolts* (e per le "sei dita" di Bob) che ha scatenato i fan sui social, con l'accusa di essere stato realizzato con l'IA generativa. Ma é davvero così?
Sembra che l’intelligenza artificiale generativa, con la conseguente caccia alle streghe che ne è derivata negli ultimi mesi, riesca a fare danni e a creare polemiche anche quando non é effettivamente presente in un prodotto.
Il poster, infatti, che riprende una composizione in stile Sons of Anarchy (anche This is the end si era ispirato alla nota serie nel 2013), ha insospettito molti fan, a causa di quella che sicuramente non è una composizione grafica impeccabile, portando ad ipotizzare così il coinvolgimento della sopracitata IA generativa, specialmente per quanto riguarda un dettaglio.
Ad una veloce occhiata, infatti, può sembrare che la mano di Bob (Lewis Pullman)- che i fan ipotizzano sia l'alias di Sentry - abbia sei dita.
Sono sicuramente presenti molti altri errori in fatto di composizione dell’immagine (la Yelena di Florence Pugh è visibilmente ritagliata e incollata, anche piuttosto male e difatti la sua luce proviene da un’altra direzione rispetto quella che illumina il resto dei personaggi), ma sono tutti errori molto comuni per chi, purtroppo, è abituato a poster ben peggiori di questo.
(Con affetto ricordiamo la Vedova Nera nel poster di Captain America - The Winter Soldier, in cui una sempre stupenda e formosa ma bassissima Scarlett Johansson appariva talmente allungata da sembrare un manichino, il seno rigonfiato a dispetto di una vita quasi inesistente e le braccia in una posizione che farebbe impressione a qualsiasi chiropratico)
Vi ricordiamo che i Thunderbolts* - con Florence Pugh, Sebastian Stan, Julia Louis-Dreyfus, Wyatt Russell, Hannah John-Kamen e Olga Kurylenko - sarà in tutte le sale italiane a partire dal 30 aprile 2025.