Top 2013: i peggiori film dell'anno secondo BadTaste.it
Non c'è classifica dei migliori... senza quella dei peggiori. Ecco i dieci film più brutti del 2013 secondo Gabriele Niola...
Non c'è una classifica dei migliori... senza una dei peggiori.
Molti sono italiani, come ogni anno, e non perchè il nostro cinema sia peggiore di altri ma perchè il materiale peggiore degli altri paesi, quello proprio infimo, giustamente non ci arriva. Ognuno sopporta il proprio.
Non troverete i film di Natale o le commedie più stupide tra le note perchè, ci crediate o meno, c’è di molto molto peggio.
10. Aspirante Vedovo
Chi ha ipotizzato che realmente Massimo Venier, Lucian Littizetto e Fabio De Luigi potessero rifarsi a Dino Risi, Franca Valeri e Alberto Sordi? Non ci sono mostri intoccabili, sia chiaro, ma il tentativo è davvero senza senso!
Poche cose sono peggiori di un film così sbagliato, presuntuoso e arrogante.
8. Universitari
7. Una piccola impresa meridionale
Basilicata Coast to Coast funzionava. Questa è una vera accozzaglia presuntuosa in cui niente va per il verso giusto e la noia regna in ogni momento. Una commedia che non fa mai ridere.
Riportare il poliziottesco in Italia. Ci hanno provato in tanti, hanno fallito tutti, ma almeno gli altri erano registi, cioè sapevano organizzare un film. Avevano le basi della grammatica filmica, delle inquadrature e della messa in scena. Non dico tanto ma LE BASI!
Le peggiori battute, recitate malissimo in una cornice da quattro soldi (attenzione non povera: da quattro soldi) senza la minima capacità narrativa. E’ l’esordio peggiore dell’anno, il meno necessario e più presuntuoso. Tuttavia ha incassato. Tremate.
Dovrebbe essere un agghiacciante horror ma in realtà non riesce a rappresentare nulla e nessuno, solo rimettere in scena il noto (personaggi, situazioni e dialoghi che sembrano copia incollare quelli usati nelle fiction) senza conoscere cosa convinca al cinema e cosa suoni falso. Ha gli stessi difetti dei film fatti alle medie.
E’ una tortura. Anche per chi i film li vede per lavoro, per chi si interessa non solo alla storia ma anche a mille minuzie ed è pagato per farlo. Una tortura in 60 lunghissimi capitoli (sic!), uno più banale e inutile dell’altro.