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Toy Story 5 infrange un record Pixar dopo 31 anni: il punteggio del film è altissimo (ma il record è negativo)

Toy Story 5 ottiene il 92% su Rotten Tomatoes: voto positivo ma record più basso della saga. Analisi recensioni, temi e confronto con i capitoli precedenti.

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Sette anni dopo il commovente addio di Woody a Buzz Lightyear e agli amici giocattolo alla fine di Toy Story 4, la banda si riunisce per affrontare una nuova, inaspettata minaccia. Questa volta non si tratta di un giocattolo rotto o di un collezionista ossessionato, ma di qualcosa di molto più vicino alla realtà quotidiana di milioni di famiglie: la tecnologia che sostituisce i giocattoli tradizionali nell'universo dei bambini.

Toy Story 5, diretto per la prima volta da Andrew Stanton nella saga principale Pixar, porta sullo schermo un tema attualissimo e divisivo. Bonnie, ormai cresciuta, riceve un nuovo dispositivo smart chiamato Lilypad che minaccia l'esistenza stessa dei suoi giocattoli. È una metafora potente e immediata: i tablet e gli smartphone stanno rendendo obsoleti i giocattoli fisici, e la Pixar lo affronta con la sua consueta capacità di tradurre questioni universali in narrazioni emotive.

Le prime recensioni sono arrivate e il verdetto è particolare: con 72 recensioni analizzate, Toy Story 5 ha ottenuto il 92% di gradimento su Rotten Tomatoes. Un risultato eccellente per qualsiasi film, che confermerebbe la qualità del prodotto. Eppure, per gli standard della saga, si tratta di un record negativo: è il punteggio più basso mai registrato da un capitolo principale della serie.

Il precedente detentore del primato era Toy Story 4 con il 97%, mentre i primi due film della saga vantano un perfetto 100%. Anche Toy Story 3 si era fermato a un impressionante 98%. Lightyear, lo spin-off del 2022, aveva ottenuto solo il 74%, ma essendo un prodotto standalone non viene considerato parte della narrazione principale.

I critici che hanno apprezzato il film sottolineano la capacità di affrontare il conflitto giocattoli contro tecnologia in modo sfumato, evitando la trappola di demonizzare semplicemente tablet e smartphone. La sceneggiatura di Stanton e McKenna Harris riesce a rendere il messaggio più complesso, riconoscendo che la tecnologia non è intrinsecamente negativa ma va gestita con equilibrio.

Un altro punto di forza evidenziato dalle recensioni è la scelta di spostare il focus narrativo su Bonnie e, soprattutto, su Jessie. Dopo quattro film incentrati prevalentemente su Woody e Buzz, vedere la cowgirl al centro della storia rappresenta un cambio di prospettiva. Il suo arco narrativo affronta temi di abbandono e origine che aggiungono profondità emotiva alla trama.

Ma non tutti i critici sono stati così entusiasti. Le recensioni più critiche puntano il dito contro una struttura narrativa eccessivamente carica di sottotrame, che rischia di disperdere l'attenzione. Alcuni hanno sollevato dubbi sulla necessità stessa di questo quinto capitolo, vedendolo come un'operazione commerciale più che creativa. Altri ritengono che il film non sia riuscito a centrare completamente il messaggio che voleva trasmettere sulla tecnologia.

Questa divisione tra critici riflette probabilmente una tensione più ampia: dopo il finale emotivamente perfetto di Toy Story 4, c'era davvero bisogno di proseguire la storia? La risposta dipende probabilmente da cosa ciascuno spettatore cerca in un film della saga. Dal punto di vista commerciale, però, i dubbi critici sembrano irrilevanti. Le proiezioni al botteghino stimano un debutto da 150 milioni di dollari per il weekend di apertura, che polverizzerebbe il record della serie detenuto da Toy Story 4 con i suoi 120 milioni e rappresenterebbe il miglior esordio del 2026. Un risultato che confermerebbe il potere commerciale inalterato del franchise.

Il cast vocale vede il ritorno dei pilastri Tom Hanks, Tim Allen e Joan Cusack, affiancati da nuove voci come Conan O'Brien, Greta Lee (che interpreta il dispositivo Lilypad) e Bad Bunny (il cui personaggio, in Italia, è doppiato da Sal Da Vinci). Un mix di continuità e innovazione che rispecchia l'approccio generale del film. Alla fine, Toy Story 5 si trova in una posizione paradossale: è un film di successo che viene percepito come il più debole di una serie leggendaria.

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