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Gatto potrebbe riportare in vita una vecchia tradizione Pixar lunga quasi 30 anni

Pixar abbandona la 3D per Gatto, il primo film in 2D dello studio. Il corto Loving Dory potrebbe riportare una storica tradizione Pixar in auge.

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Al festival del cinema di animazione di Annecy sono state mostrate due cose molto particolari che potrebbero essere collegate tra loro e riportare in auge una tradizione Pixar che non vedevamo da quasi 10 anni. Prima di tutto, il trailer di Gatto ha fatto molto più che mostrare un gatto nero che si aggira per i canali di Venezia. Ha segnato una svolta estetica radicale per Pixar, lo studio che ha letteralmente inventato il lungometraggio in computer grafica tridimensionale con Toy Story nel 1995. Per la prima volta nella sua storia, la casa di produzione di proprietà Disney abbandona lo stile 3D che l'ha resa famosa in tutto il mondo per abbracciare l'animazione bidimensionale tradizionale.

Nero, il protagonista felino che vedremo nelle sale il 5 marzo 2027, rappresenta quindi una doppia rottura: con la tradizione visiva che ha definito l'identità dello studio per oltre trent'anni, e con le aspettative del pubblico abituato alla perfezione tecnica del rendering computerizzato. Ma mentre Gatto rompe con il passato da un punto di vista stilistico, potrebbe simultaneamente riportare in vita una pratica che ha caratterizzato i primi due decenni di Pixar e che è misteriosamente scomparsa negli ultimi anni.

Loving Dory, fonte: Pixar Animation Studios



Durante una presentazione all'Annecy Festival, uno degli eventi più prestigiosi nel panorama dell'animazione mondiale, Pixar ha infatti rivelato di essere al lavoro su un nuovo cortometraggio animato con protagonista Dory, il pesce chirurgo blu diventato iconico grazie a Alla ricerca di Nemo. Il corto si intitolerà Loving Dory e sarà diretto da Lou Hamou-Lhadj, che ha descritto il progetto come "un nuovo capitolo nella storia di Dory", sottolineando che il personaggio "ci permette di divertirci".

La trama, per quanto surreale, ha già catturato l'attenzione degli appassionati: Dory si innamorerà di un sacchetto di plastica. Un'idea che suona contemporaneamente poetica e assurda, perfettamente in linea con la capacità di Pixar di trasformare concetti apparentemente bizzarri in narrazioni emotivamente potenti. Hamou-Lhadj non è un nome nuovo negli studi di Emeryville: ha già diretto il cortometraggio Borrowed Time nel 2015, ha lavorato come episode director e art director per la miniserie Disney+ Win or Lose del 2025, e ha contribuito come artista e animatore a titoli come Onward, Gli Incredibili 2, Il viaggio di Arlo, Toy Story 3 e WALL-E.

Una scena di Gatto della Pixar, fonte: Pixar Animation Studios



Il ritorno di Dory arriva nel 2027, ben 23 anni dopo il debutto di Alla ricerca di Nemo nelle sale cinematografiche nel 2003 e 11 anni dopo il sequel Alla ricerca di Dory del 2016. Sarà il quinto cortometraggio basato sul franchise, dopo che l'ultimo, Field Trip, era apparso come parte della serie LEGO Pixar BrickToons su Disney+. Ma c'è un dettaglio che Pixar non ha rivelato ad Annecy: come e quando verrà distribuito Loving Dory.

Ed è proprio qui che la speculazione diventa interessante. Il fatto che entrambi i progetti, Gatto e Loving Dory, siano stati presentati durante lo stesso evento ha portato molti fan a una conclusione logica: i due titoli potrebbero essere distribuiti insieme. E questo significherebbe il ritorno di una delle tradizioni più amate e distintive di Pixar, quella che vedeva ogni lungometraggio accompagnato da un cortometraggio d'apertura.

La Partita di Geri, fonte: Pixar Animation Studios



Questa pratica è iniziata nel 1998 con A Bug's Life, preceduto dal delizioso La Partita di Geri (che vinse anche l'Oscar per il miglior cortometraggio animato), ed è continuata ininterrottamente fino al 2018 con Gli Incredibili 2, aperto da Bao, la toccante storia di un raviolo cinese che prende vita. Per vent'anni, il corto prima del film è stato un marchio di fabbrica Pixar, un modo per sperimentare nuove tecniche narrative, dare spazio a giovani talenti e offrire al pubblico un doppio spettacolo.

Poi, improvvisamente, la tradizione si è interrotta. I film più recenti come Onward, Soul, Luca, Red e Elemental sono arrivati in sala senza il loro cortometraggio di accompagnamento. Pixar ha spostato la produzione di corti direttamente su Disney+, attraverso iniziative come SparkShorts, una serie pensata per dare voce a nuovi registi con budget ridotti e totale libertà creativa. Una scelta che, pur avendo prodotto piccoli gioielli, ha privato l'esperienza cinematografica di quella magia particolare che solo la sala può offrire.

Se Loving Dory aprirà davvero Gatto nelle sale nel 2027, significherà che Pixar ha deciso di recuperare quella dimensione rituale, quel momento di attesa prima del film principale in cui il pubblico viene preparato emotivamente allo spettacolo. Un ritorno alle origini che, unito alla rivoluzione estetica rappresentata dall'animazione 2D, potrebbe segnare l'inizio di una nuova era per lo studio. Un'era che guarda al futuro, nonostante la cancellazione del suo primo film d'avventura, senza dimenticare cosa ha reso Pixar speciale fin dall'inizio.

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