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The Rock trasforma un personaggio della mitologia greca, in questo blockbuster Netflix da non perdere

Su Netflix è disponibile un film che riporta sullo schermo uno dei personaggi mitologici più iconici ed amati di sempre, con un blockbuster pieno di momenti spettacolari.

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Nell'estate del 2014, Hollywood ha riportato sul grande schermo uno dei personaggi mitologici più iconici di sempre, confezionando un blockbuster che ha diviso pubblico e critica. Hercules - Il Guerriero, diretto da Brett Ratner e interpretato da Dwayne "The Rock" Johnson, non è il classico film d'azione che ci si potrebbe aspettare. Anzi, è proprio nella decostruzione del mito che risiede la sua caratteristica più interessante e, per certi versi, coraggiosa. E se non l'avete visto, il film è ora disponibile anche su Netflix, il che rende la visione altamente consigliato se si cerca una visione leggera e senza troppe pretese.

A differenza del fallimentare Hercules: La leggenda ha inizio con Kellan Lutz uscito pochi mesi prima, il film di Ratner sceglie una strada narrativa diversa, meno ingenua, più cinica. E lo fa partendo da un presupposto fondamentale: le dodici fatiche sono già state compiute. Non assistiamo all'ennesimo racconto delle imprese contro l'Idra di Lerna o il Leone di Nemea, ridotte qui a un rapido compendio iniziale che presenta la leggenda dell'eroe. La storia vera inizia dopo, quando la gloria è già stata conquistata e consumata.

Il film si basa sulla graphic novel di Admira Wijaya e Steve Moore, un materiale di partenza che permette agli sceneggiatori Ryan Condal e Evan Spiliotopoulos di prendersi notevoli libertà rispetto al canone mitologico tradizionale. L'Ercole che ci viene presentato ha i capelli lunghi, la barba incolta, uno sguardo disilluso. È un uomo segnato dalla perdita della famiglia - la moglie Megara e i tre figlioletti, che secondo una voce infame avrebbe ucciso lui stesso in preda alla follia. Un uomo che ha girato le spalle agli dei e trova piacere solo nel sangue e nel gusto della battaglia.

Ma c'è di più. Questo Ercole non è un eroe solitario: è il leader di una squadra di mercenari, sei compagni con cui condivide imprese e guadagni. Una sorta di Expendables ante litteram, per citare un'altra saga action cara proprio a Dwayne Johnson. Al suo fianco troviamo Amfiarao, il guerriero veggente interpretato da Ian McShane, il fedele Autolyco di Rufus Sewell, l'aedo Iolao (Reece Ritchie), l'amazzone Atalanta (Ingrid Borsø Berdal) e il violento Tideo di Aksel Hennie. Tutti mercenari, tutti a caccia di monete d'oro, tutti disposti a combattere contro chiunque: barbari, pirati, predatori.

La trama vera e propria inizia quando il gruppo viene ingaggiato da re Cotys di Tracia, interpretato da un John Hurt che porta il suo carisma naturale al ruolo. La missione: bloccare Reso, un signore della guerra tirannico che minaccia la tenuta del regno e la sicurezza della famiglia reale. Il compenso è generoso, i nemici numerosi. Ma dietro l'apparente linearità della storia si nasconde una riflessione meta-narrativa interessante.

L'idea più originale del film risiede infatti nella decostruzione del concetto stesso di mito. Qui la divinità di Ercole, la gelosia di Era, persino le incredibili dodici fatiche hanno sì un fondo di verità, ma sono state amplificate, distorte, trasformate dalla leggenda e dai racconti degli aedi. Il mito è diventato un'arma, uno strumento di guerra psicologica che Ercole e i suoi usano in modo scaltro contro i nemici.

Hercules Il Guerriero, fonte: Paramount

Accanto a The Rock, un cast di caratteristi di livello. John Hurt nei panni di re Cotys funziona, almeno fino a una svolta narrativa improbabile e mal gestita nella parte finale. Peter Mullan è un po' sprecato nel ruolo minore del generale Sitace. Joseph Fiennes appare in un cameo come il viscido re Euristeo, colui che aveva imposto a Ercole le dodici fatiche. Il punto debole è probabilmente Reso, interpretato da Tobias Santelmann: un antagonista poco efficace, troppo bidimensionale per sostenere il peso drammatico che la storia richiederebbe.

Hercules - Il Guerriero, dalla durata contenuta di 98 minuti, è uscito nelle sale italiane il 13 agosto 2014, non è un capolavoro, né pretende di esserlo. È un film avventuroso caratterizzato da un buon ritmo, da un cast efficace e da una confezione più che discreta. Ma è anche un tentativo interessante di rileggere la mitologia classica attraverso una lente più contemporanea, più scettica, che guarda al mito come a una costruzione culturale piuttosto che a una verità rivelata.

Le tematiche che attraversano il film - l'amicizia tra guerrieri, la natura dell'eroismo, il peso della leggenda, il tradimento - sono universali. E forse è proprio in questo equilibrio tra spettacolo e riflessione, tra muscoli e meta-narrazione, che risiede il valore di un'opera che non ha rivoluzionato il genere ma ha provato a portarvi una prospettiva diversa. Per gli amanti del genere, per i curiosi e per i fan di The Rock, Hercules - Il Guerriero rappresenta un'esperienza di intrattenimento solida, che non tradisce le aspettative di azione ed epicità ma prova anche a sussurrare qualcosa di più profondo sulle storie che raccontiamo e sui miti che costruiamo.

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