Un grafico, una pistola, anni di bugie: su Netflix, la serie sul caso irrisolto che ossessiona la Svezia
The Unlikely Murderer su Netflix racconta come Stig Engström uccise Olof Palme nel 1986 e ingannò la polizia per 34 anni. La vera storia dell'omicidio irrisolto.
Una sera di febbraio del 1986, mentre la neve cadeva silenziosa su Stoccolma, il primo ministro svedese Olof Palme decise di fare qualcosa di straordinariamente normale: andare al cinema con sua moglie Lisbeth. Niente scorta, niente bodyguard, niente protocolli di sicurezza. Solo due coniugi che volevano godersi un film dai migliori posti del Grand Cinema, proprio come avrebbe fatto qualsiasi altro cittadino svedese.
Quella scelta, apparentemente innocua, si trasformò in uno degli omicidi politici più scioccanti e controversi della storia europea moderna. Poco prima di mezzanotte, mentre i Palme tornavano a casa a piedi, chiacchierando e soffermandosi davanti alle vetrine illuminate, un uomo solitario si avvicinò e sparò a bruciapelo al primo ministro. Un secondo colpo ferì Lisbeth, solo leggermente. Olof Palme venne dichiarato morto all'arrivo in ospedale.
Ma questa non è solo la storia di un assassinio. È la storia di come l'assassino più improbabile riuscì a farla franca per oltre trent'anni, nascondendosi in piena vista, protetto da una combinazione letale di audacia, fortuna cieca e investigazioni confuse. The Unlikely Murderer, la serie in 5 episodi su Netflix, è un'interpretazione drammatica, basata sul libro premio vincitore di Thomas Pettersson, di come Stig Engström, un grafico apparentemente insignificante, sia riuscito a sfuggire alla giustizia fino alla sua morte, nonostante fosse nei radar delle autorità fin dall'inizio.
La serie vede come protagonista Robert Gustafsson, attore e comico svedese noto per L'uomo che visse cent'anni e saltò dalla finestra, che interpreta Stig Engström con una profondità inquietante. The Unlikely Murderer è un potente studio del carattere umano. La serie esplora come un uomo comune, senza particolari doti criminali, abbia potuto orchestrare – o forse inciampare in – uno degli omicidi più significativi del XX secolo europeo, per poi vivere nell'ombra mentre un'intera nazione cercava risposte.
La narrazione si snoda attraverso flashback e ricostruzioni, mostrando Engström come un individuo complesso: non un genio del crimine, ma piuttosto qualcuno che ha beneficiato del caos, dell'incredulità generale e di investigazioni che, in più occasioni, persero pezzi cruciali del puzzle. Le sue bugie erano trasparenti, eppure sufficienti. I suoi alibi traballanti, ma mai definitivamente smontati. Netflix continua così la sua fortunata tradizione di drammi scandinavi, dopo il successo di L'uomo delle castagne e Young Royals. Ma The Unlikely Murderer si distingue per la sua rilevanza storica e per il modo in cui affronta un caso che ha lasciato cicatrici profonde nell'identità nazionale svedese.