Un sabotaggio che riaccende vecchie scintille, in questa commedia con Julia Roberts e George Clooney su Prime Video
Ticket to Paradise su Prime Video: il ritorno in trend della commedia con Julia Roberts e George Clooney.
C'è qualcosa di affascinante nel vedere un film riemergere dal limbo dell'oblio collettivo e conquistare le classifiche di streaming anni dopo la sua uscita. Ticket to Paradise, la commedia romantica del 2022 con Julia Roberts e George Clooney, sta vivendo esattamente questo momento di rinascita in streaming. Il film si è piazzato nella top 10 delle pellicole più viste di Netflix negli USA (in Italia, la pellicola è disponibile per l'acquisto su Prime Video) nel 2026, quattro anni dopo il suo debutto al cinema. Ma come è possibile che un lungometraggio che ha incassato oltre 165 milioni di dollari a livello globale sia stato così rapidamente dimenticato dal grande pubblico?
La risposta risiede in parte nella natura stessa del mercato cinematografico contemporaneo, dove anche i successi commerciali vengono rapidamente soppiantati dalla prossima grande uscita. Le commedie romantiche, in particolare, soffrono di questa sindrome dell'usa e getta, nonostante il genere continui ad avere un pubblico fedele e appassionato. Ticket to Paradise non fa eccezione: uscito nelle sale nell'ottobre 2022, ha fatto il suo dovere al botteghino, raccogliendo consensi discreti dal pubblico ma poi è scivolato fuori dal radar culturale con una velocità sorprendente.
Eppure il film diretto da Ol Parker aveva tutti gli ingredienti per lasciare un'impronta più duratura. La trama ruota attorno a David e Georgia Cotton, interpretati rispettivamente da Clooney e Roberts, una coppia divorziata che si ritrova costretta a collaborare per sabotare il matrimonio imminente della figlia Lily. La ragazza, interpretata dalla talentuosa Kaitlyn Dever, ha appena terminato gli studi universitari e, durante una vacanza a Bali prima di iniziare la sua carriera professionale, si innamora perdutamente di Gabe, un coltivatore di alghe locale interpretato da Maxime Bouttier. La decisione di sposarlo dopo poche settimane manda in panico i genitori, che volano sull'isola indonesiana determinati a fermare quella che considerano una scelta avventata.
Quello che inizia come una missione di sabotaggio si trasforma gradualmente in qualcosa di più complesso. Mentre David e Georgia tramano contro le nozze della figlia, la loro vicinanza forzata riaccende vecchie scintille e li costringe a confrontarsi con i motivi del loro divorzio. Il contesto paradisiaco di Bali fa da sfondo a questa doppia storia d'amore, offrendo scorci mozzafiato che elevano la componente visiva del film.
La forza magnetica di Ticket to Paradise risiede indiscutibilmente nella chimica tra i suoi protagonisti. Roberts e Clooney non sono nuovi a lavorare insieme: questa è la loro quinta collaborazione cinematografica, un sodalizio artistico che affonda le radici nel 2001 con Ocean's Eleven. Prima ancora c'era stato Confessions of a Dangerous Mind del 2002, un thriller spionistico diretto da Clooney stesso in cui Sam Rockwell interpreta un conduttore di quiz televisivi con una presunta doppia vita nella CIA. In quel film, Roberts interpretava un'agente operativa di nome Patricia Watson, mentre Clooney era Jim Byrd, un funzionario della CIA.
Questa storia condivisa conferisce a Ticket to Paradise uno strato aggiuntivo di fascino. Quando guardiamo Roberts e Clooney battibeccare sullo schermo, stiamo osservando due professionisti che si conoscono profondamente, che hanno affinato il loro tempismo comico attraverso anni di collaborazioni. Non devono fingere di avere un'intesa: ce l'hanno davvero.
Eppure, nonostante queste credenziali stellari, il film ha ricevuto un'accoglienza critica tiepida. Su Rotten Tomatoes detiene un punteggio del 57% tra i critici, che evidenzia una divisione nell'opinione professionale. Molti recensori hanno sottolineato la prevedibilità della trama, gli archetipi familiari del genere e una certa mancanza di originalità nella struttura narrativa. Tuttavia, il pubblico ha raccontato una storia molto diversa: il Popcornmeter, che misura le reazioni degli spettatori comuni, registra un sonoro 87% di gradimento.
Questa discrepanza tra critica e pubblico non è insolita per le commedie romantiche, un genere che vive di formule collaudate e che il pubblico tende ad apprezzare proprio per la loro familiarità rassicurante. A volte vogliamo sapere esattamente dove ci porterà una storia, vogliamo la certezza del lieto fine, il comfort di vedere due persone innamorate superare gli ostacoli. Ticket to Paradise offre esattamente questo, ma lo fa con uno stile e un carisma che trascendono la semplicità della trama.
Il ritorno di Ticket to Paradise nelle classifiche quattro anni dopo la sua uscita cinematografica testimonia il potere delle piattaforme di streaming nel dare nuova vita ai film. È un fenomeno che abbiamo già osservato con pellicole come The Nice Guys Una commedia irriverente in cui Russell Crowe non riusciva a rimanere serio per colpa di Ryan Gosling) e Long Shot, o con serie televisive come Suits, che ha vissuto una tale rinascita su streaming da generare addirittura uno spinoff. Netflix, in particolare, offre a questi titoli una seconda opportunità di trovare il loro pubblico, liberi dalle pressioni del box office e dalla finestra temporale limitata delle sale cinematografiche.