Una protagonista che non perde mai la sua identità, in questo k-drama fantasy su Netflix da scoprire
Tale of the Nine-Tailed su Netflix ribalta i clichè dei k-drama fantasy con una protagonista che non perde mai la sua identità nella storia d'amore sovrannaturale.
La reincarnazione è uno dei temi più antichi della narrativa, specialmente nei romance fantasy. Anime gemelle che si ritrovano attraverso i secoli, destini che si intrecciano oltre la morte, amori eterni che sfidano il tempo stesso. È una formula che funziona, ma ha un punto debole ricorrente: troppo spesso la protagonista femminile perde la propria individualità, soffocata dai ricordi delle sue vite passate. La donna del presente viene sostituita da quella del passato, e tutto ciò che la rendeva unica svanisce. È un tradimento narrativo sottile ma devastante. Tale of the Nine-Tailed, k-drama del 2020 distribuito da Netflix e scritto da Han Woo-ri, prende questa convenzione e la ribalta completamente.
La serie offre una protagonista femminile che non si limita a esistere nella storia d'amore: la costruisce, la sfida, la comanda. Nam Ji-ah, interpretata da Jo Bo-ah, è una donna contemporanea con un'agenda precisa, competenze formidabili e una personalità così definita che non può essere cancellata da nessuna vita precedente. Ji-ah è una produttrice televisiva e giornalista specializzata in miti urbani. Non è una ragazza che sogna l'amore eterno mentre qualcun altro tira le fila del destino: è una professionista che insegue la verità con determinazione quasi ossessiva. La sua ricerca ventennale non nasce da romanticismo, ma da un trauma infantile irrisolto.Quando aveva nove anni, ha assistito a un evento soprannaturale che ha coinvolto i suoi genitori e un misterioso uomo dal volto indimenticabile. Per due decenni, Ji-ah ha creduto che quell'uomo, Lee Yeon, avesse rapito i suoi genitori e tentato di ucciderla. Lee Yeon, interpretato da Lee Dong-wook, è uno spirito volpe a nove code, una creatura mitologica coreana che vaga nel mondo umano sotto le spoglie di un uomo di bellezza sovrannaturale. È una figura antica, potente, capace di manipolare la memoria umana con facilità. Eppure, con Ji-ah, quel potere non ha funzionato. Non è riuscito a cancellare il ricordo di quella notte dal suo cervello, un'anomalia che suggerisce connessioni più profonde e complicate di quanto entrambi immaginassero inizialmente.
Quando i due si incontrano di nuovo nell'era contemporanea, la verità emerge gradualmente: Lee Yeon non era il suo aggressore, ma il suo protettore. L'aveva salvata da una morte certa, ma qualcosa in lei aveva resistito al suo potere di cancellazione mnemonica. Questo dettaglio apparentemente tecnico è in realtà il cuore pulsante della serie: Ji-ah non è una pedina passiva nel gioco del destino. È un'anomalia, una donna la cui forza di volontà è tale da resistere persino alla magia di un dio antico. La scrittura di Han Woo-ri costruisce attorno a Ji-ah una narrazione che rispetta la sua complessità. Non è una damigella in pericolo, o almeno non nel senso classico del termine. Quando si trova in situazioni pericolose, non accetta passivamente di essere salvata: reagisce, si arrabbia, cerca soluzioni.
La sua vulnerabilità non viene confusa con debolezza, e la sua forza non la rende meno capace di tenerezza. È una donna tridimensionale in un genere che troppo spesso appiattisce le sue protagoniste femminili per far risaltare gli eroi maschili. Il panorama dei k-drama contemporanei (soprattutto romantici, come questo, perfetto per i fan del genere) ha fatto passi da gigante nella rappresentazione femminile, ma Tale of the Nine-Tailed spinge questo progresso ancora più avanti. La serie non sacrifica nessuno degli elementi che rendono il genere così popolare: la storia d'amore è tenera e appassionata, i valori di produzione sono altissimi, la trama è calibrata con precisione chirurgica per mantenere alta la tensione senza perdere coerenza.Ma aggiunge un ingrediente cruciale: una protagonista che non viene mai annullata dall'uomo che ama o dal destino che dovrebbe compiere. Il tema della reincarnazione, in questo contesto, diventa qualcosa di più sofisticato di un semplice espediente romantico. Non si tratta di una donna che ritrova il suo amore perduto e si dissolve in lui, ma di due individui che devono negoziare identità complesse attraverso il tempo. Il viaggio conta più della destinazione, come sempre nei romance coreani, ma in Tale of the Nine-Tailed il viaggio è intrapreso da due protagonisti con pari peso narrativo.
Tale of the Nine-Tailed non è perfetto, ma la sua scelta di centrare una donna che non perde mai la propria identità nel vortice del destino e dell'amore eterno è significativa. In un genere dove il rischio di annullare la protagonista nel suo interesse romantico è sempre presente, questa serie trova un equilibrio raro. Ji-ah non diventa meno sé stessa quando scopre il suo legame con Lee Yeon. Non viene rimpiazzata dai ricordi di chi era in una vita precedente. Rimane ostinatamente, meravigliosamente sé stessa.