TV

Una scuola in cui nessuno resta indietro: su RaiPlay, la serie con Raoul Bova che commuove l'Italia

Su RaiPlay, la fiction con Raoul Bova. Cast completo, trama e curiosità.

Condividi

Dal 29 settembre 2026 Rai1 ha portato in prima serata una storia che parla di crescita, fragilità e inclusione. "Tutto l'amore che resta", ora disponibile su RaiPlay, non è la classica fiction con un protagonista assoluto: è un affresco corale dove il mondo degli adulti e quello degli adolescenti si specchiano continuamente, rivelando debolezze, speranze e contraddizioni. Al centro della narrazione c'è il Liceo Helen Keller, un istituto che ha fatto dell'inclusione la propria bandiera, accogliendo studenti con e senza disabilità in un unico percorso formativo. Dietro questa scuola c'è Raoul Bova nei panni del preside Stefano Fogli, ma attorno a lui ruota un universo di personaggi che merita di essere esplorato prima di immergersi nelle quattro serate evento.

Stefano Fogli, interpretato da Raoul Bova, è il preside e fondatore del Liceo Helen Keller. La scuola non nasce per caso: è il frutto di un'esigenza profondamente personale. Suo figlio Luca soffre della sindrome delle ossa di cristallo e Stefano ha voluto creare uno spazio protetto non solo per lui, ma per tutti i ragazzi che portano con sé qualche fragilità. Le esigenze degli alunni e le sorti dell'istituto sono diventate la sua priorità assoluta, una missione che però ha un prezzo. La dedizione totale al progetto ha incrinato il rapporto con la moglie Paola e lo ha portato davanti a scelte che potrebbero distruggere tutto ciò che ha costruito. Giulia Bevilacqua interpreta Michela, compagna di gioventù di Stefano. I due si ritrovano quando lei viene inviata dal Ministero dell'Istruzione, per il quale lavora come ispettrice, con il compito di verificare che questa scuola particolare rispetti tutte le normative.

Il ritorno nella vita dell'ex compagno riapre tensioni mai sopite e sentimenti che sembravano appartenere al passato. Michela si troverà presto a dover scegliere tra il cuore e la carriera, tra ciò che sente e ciò che il suo ruolo le impone. Gloria Harvey è Vittoria, la vera protagonista adolescente attraverso cui il pubblico scopre il mondo del Liceo Helen Keller. Sedicenne della Roma bene, si ritrova costretta a trasferirsi in provincia perché la madre ha iscritto lei e il fratello autistico Matteo in questo istituto speciale. Vittoria è uno spirito ribelle che nasconde un fortissimo bisogno di attenzioni, quelle che le sono mancate sin dalla tenera età proprio a causa dell'autismo di Matteo. Il trasferimento la priva di tutti i punti di riferimento, compreso il fidanzato Adriano. Tra litigi, punizioni e solitudine, riuscirà gradualmente a farsi spazio in una dimensione che, in fondo, non le sta poi così stretta. Ma il suo cammino di crescita verrà sconvolto da un evento oscuro del passato che riaffiorerà con forza, costringendola a scegliere tra sé stessa e ciò che è giusto fare.

Francesco Leo interpreta Giulio, fino a pochi mesi prima giovane promessa del basket, ora costretto su una sedia a rotelle a causa di un incidente stradale. Il cambiamento è stato improvviso e devastante. Il dolore lo sfoga tutto sulla scuola e su Alice, la sua ragazza, che non riesce più a riconoscere il ragazzo di cui si era innamorata. L'incontro con Vittoria metterà in discussione le certezze di entrambi, aprendo crepe in muri che sembravano invalicabili. Adriana Savarese dà volto ad Ambra, compagna di classe di Vittoria. Carismatica e vitale nonostante una disabilità motoria congenita grave, dietro la sua disinvoltura nasconde un profondo senso di inadeguatezza legato all'abbandono dei genitori. Questa insicurezza le impedisce di aprirsi sentimentalmente e di rivelare la propria identità al ragazzo che le piace, con cui comunica attraverso un profilo falso su un'app di dating. Quando conosce Samuel, decide di continuare a nascondersi dietro quella maschera digitale, innescando un triangolo sentimentale di cui non ha il pieno controllo.

Nel cast compaiono anche figure chiave del corpo insegnante. Chiara Bordi interpreta Barbara, insegnante di educazione fisica e atleta disabile. Con il suo status e la sua esperienza sprona Nuri al raggiungimento dei suoi sogni sportivi, diventando per lei un punto di riferimento fondamentale. Fiorenza Pieri è Paola, moglie di Stefano e madre di Luca. Insofferente e stremata dal dolore per la situazione del figlio, non riesce a trovare supporto da nessuno. Il marito è completamente assorbito dalla scuola, quasi più interessato agli altri ragazzi che al proprio. Questa frustrazione accumulata nel tempo la porterà a prendere decisioni che metteranno in crisi gli equilibri familiari già precari.

"Tutto l'amore che resta" non racconta una sola storia, ma intreccia destini, fragilità e speranze in un mosaico dove ogni personaggio porta con sé un pezzo di verità. Crescere significa imparare, ma anche guardarsi dentro e mettere in discussione tutte le certezze. I ragazzi del Liceo Helen Keller lo sanno molto bene, e, grazie alla presenza della serie in streaming, anche il pubblico potrà seguire il loro percorso, episodio dopo episodio.

Continua a leggere su BadTaste