Uno degli attori di Stranger Things entra a far parte della serie tv del momento (e nessuno lo sapeva)
Finn Wolfhard dimentica di recitare davanti a Jane Kaczmarek sul set di Malcolm in the Middle. Il backstage del cameo della star di Stranger Things nel revival.
Vent'anni dopo la fine di Malcolm, il ritorno della famiglia più disfunzionale della televisione americana porta con sé non solo nostalgia, ma anche sorprese inaspettate. Malcolm: che vita! riunisce il cast originale con Frankie Muniz di nuovo nei panni del protagonista, questa volta adulto e alle prese con le sfide della genitorialità. Ma tra Bryan Cranston, Jane Kaczmarek e gli altri volti storici, si è infilato anche un superfan d'eccezione: Finn Wolfhard, la star di Stranger Things che ha ufficialmente lasciato Hawkins per un cameo che rappresenta molto più di una semplice apparizione.
La storia dietro la partecipazione di Wolfhard al revival è adorabile, e rivela quanto il confine tra passione da fan e opportunità professionale possa essere sottile nel mondo dello spettacolo. Durante un'intervista con ScreenRant, il creatore Linwood Boomer e la produttrice Tracy Katsky hanno raccontato l'aneddoto che ha portato l'attore canadese sul set.
Tutto è iniziato con una telefonata. Il manager di Wolfhard ha contattato la produzione con una richiesta: "Finn è un grande fan della serie originale. Può venire a visitare il set?" La risposta della produzione, però, ha superato ogni aspettativa: "Sì, può venire e fare una parte". L'entusiasmo è stato reciproco, e quello che doveva essere un pellegrinaggio da appassionato si è trasformato in un'opportunità professionale vera e propria.
Il primo giorno sul set, però, ha riservato un momento che la produzione ricorda ancora con tenerezza. La prima scena di Wolfhard prevedeva un confronto con Jane Kaczmarek, l'indimenticabile Lois. E quando l'attrice ha iniziato a urlare contro il suo personaggio con quella ferocia materna che ha caratterizzato la serie originale, Wolfhard ha vissuto un cortocircuito tra realtà e finzione. "Ho dimenticato che dovevo recitare. Ho dimenticato che dovevo recitare", ha confessato l'attore, sopraffatto dall'emozione di trovarsi davanti a un'icona della sua adolescenza televisiva. Boomer ha riassunto perfettamente il momento: "Era tipo: 'Lois sta urlando contro di me'". Un'esperienza che qualsiasi fan della serie originale può comprendere visceralmente. Immaginate di crescere guardando quella madre implacabile terrorizzare i suoi figli sullo schermo, e poi ritrovarvi dall'altra parte, nel mirino del suo sguardo fulminante.
Ma l'essere fan di Wolfhard non si è limitato allo stupore reverenziale. Sul set, l'attore ha dimostrato una conoscenza enciclopedica della serie che ha messo in imbarazzo persino chi l'aveva creata. Con molti membri storici della crew presenti, tra cui il regista Ken Kwopis che aveva diretto numerosi episodi originali, Wolfhard si è lanciato in conversazioni dettagliatissime. "Nella quinta stagione, episodio 17, quando è successo questo e quest'altro", citava con precisione maniacale, mentre il resto della troupe si guardava spaesato. "Non ce lo ricordiamo per niente", hanno ammesso tra le risate i produttori, che fingevano di condividere quei ricordi con un finto "Sì, sì, ce lo ricordiamo anche noi".
Katsky ha descritto Wolfhard come "assolutamente adorabile" e "un tesoro", sottolineando quanto la produzione sia stata grata della sua disponibilità a partecipare. Ma c'è un altro elemento che rende questo cameo particolarmente significativo: rappresenta un'opportunità per Wolfhard di mostrare un registro completamente diverso da quello a cui il pubblico è abituato.
Per quasi un decennio, milioni di spettatori in tutto il mondo hanno conosciuto Finn Wolfhard esclusivamente come Mike Wheeler, il ragazzo sensibile e coraggioso di Stranger Things. Un ruolo drammatico, intenso, che lo ha reso celebre ma anche, inevitabilmente, lo ha in qualche modo ingabbiato in un'immagine specifica. Il cameo in Malcolm: che vita! gli ha permesso di esplorare il territorio della commedia, di interpretare quello che è stato descritto come un piccolo strambo, mostrando doti comiche che non aveva mai avuto modo di esibire in televisione.
"È così divertente. Non ha fatto cose che mostrassero quanto può essere divertente", ha commentato Katsky, aggiungendo: "Siamo stati felici anche per lui. È una piccola finestra su quello che quest'attore può fare. È davvero interessante".
Il revival Malcolm: che vita! è disponibile su Hulu e Hulu su Disney+, e rappresenta uno di quei ritorni nostalgici che il pubblico contemporaneo sembra desiderare con crescente intensità. In un panorama televisivo saturo di reboot e revival, questa miniserie porta con sé non solo i volti familiari di vent'anni fa, ma anche nuove energie come quella di Wolfhard, un ponte generazionale perfetto tra chi ha amato la serie in prima visione e chi l'ha scoperta in streaming.