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Vendetta, onore e battaglie: se ti è piaciuto The Nortman, non puoi perderti questo epico anime sui vichinghi

Se The Northman ti è piaciuto, scopri Vinland Saga: l'anime vichingo su vendetta e redenzione disponibile su Netflix e Prime Video. Un'epica da non perdere.

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Se The Northman di Robert Eggers ti ha lasciato con la voglia di immergerti ancora nelle saghe vichinghe fatte di vendetta, onore e spade insanguinate, preparati a scoprire il suo perfetto complemento animato. Vinland Saga, prodotto dallo studio Wit (gli stessi di L'attacco dei giganti), non è semplicemente "un anime sui vichinghi". È una rielaborazione profonda e sorprendente di tutti gli elementi che rendono The Northman un'esperienza cinematografica così viscerale, ma con una differenza sostanziale.

Laddove il film di Eggers conclude il suo arco narrativo seguendo la classica parabola della vendetta, l'anime giapponese usa quella stessa premessa come punto di partenza per esplorare territori emotivi e filosofici inaspettati. Disponibile su Netflix e Prime Video, Vinland Saga racconta la storia di Thorfinn, figlio di un ex soldato vichingo di nome Thors. Siamo attorno all'anno 1013 d.C., in piena epoca delle conquiste scandinave dell'Inghilterra. Quando Thors viene assassinato da una banda di mercenari guidati dal cinico e astuto Askeladd, su ordine di Floki (ex commilitone del padre e comandante dei temibili Jomsvikings), il giovane Thorfinn assiste impotente alla scena che cambierà per sempre la sua esistenza.

Come Amleth in The Northman, anche Thorfinn giura vendetta contro l'assassino di suo padre, trasformando il proprio corpo in un'arma affilata con un unico scopo: uccidere Askeladd. Le similitudini tra i due protagonisti sono evidenti fin da subito. Entrambi sono figli di grandi guerrieri, entrambi vengono privati delle loro figure paterne da tradimenti orchestrati da persone un tempo vicine alle loro famiglie. Entrambi dedicano la propria vita alla vendetta, coltivando le proprie abilità marziali con una determinazione che rasenta l'ossessione.

Vale anche la pena notare che sia Thorfinn che Amleth affondano le radici in personaggi storici realmente esistiti: il primo è una versione romanzata dell'esploratore islandese Thorfinn Karlsefni, che navigò al fianco di Leif Erikson tentando di stabilire insediamenti nel Nord America; il secondo si ispira all'eroe scandinavo medievale che ispirò l'Amleto di Shakespeare. Ma è proprio qui che le strade dei due personaggi si separano, divergendo non solo nei dettagli delle loro missioni, ma soprattutto nelle conseguenze e nei significati ultimi delle loro scelte.

Mentre The Northman rimane concentrato sulla parabola personale di Amleth, con solo accenni marginali al re Harald Fairhair (il sovrano norvegese che causò l'esilio autoimposto di Fjölnir in Islanda), Vinland Saga intreccia la storia individuale di Thorfinn con gli eventi storici che stavano ridefinendo l'equilibrio di potere nel Nord Europa.

La conquista dell'Inghilterra da parte di re Sweyn Forkbeard e il successivo regno di suo figlio, Canute il Grande, non sono semplice sfondo: diventano parte integrante della narrazione, influenzando direttamente il percorso del protagonista e offrendogli (e a noi) una prospettiva più ampia sul significato della guerra, del potere e dell'ambizione.

La serie si trasforma gradualmente in una storia che indaga la domanda fondamentale: cosa rende la vita degna di essere vissuta? È un racconto sul viaggio emotivo di Thorfinn per comprendere ciò che suo padre cercò invano di insegnargli quando era più giovane: che "nessuno ha nemici" e che un "vero guerriero" non ha bisogno di armi.

È raro trovare un anime che riesca a bilanciare così magistralmente sequenze d'azione mozzafiato, fedeltà storica (per quanto romanzata) e profondità filosofica. Vinland Saga riesce in questo intento, costruendo un'epica che onora le convenzioni del genere mentre le sovverte, che celebra la forza guerriera mentre ne mette in discussione il valore ultimo.

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