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Venezia 2026, i look dell'ottava serata: da Anderson a Abramović i colori forti conquistano il tappeto rosso

Pamela Anderson incanta Venezia 2026 con un abito giallo Carolina Herrera. Marina Abramović conferma la sua fedeltà assoluta al nero e al rigore estetico.

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Pamela Anderson è ormai una presenza capace di sorprendere proprio perché non sembra più interessata a inseguire l'immagine bombshell che l'ha resa famosa negli anni Novanta. La stella canadese ha costruito negli ultimi anni una nuova narrazione di sé, più naturale, rilassata, quasi anti-diva. Ma sul red carpet dell'ottava serata della Mostra del Cinema di Venezia 2026, Anderson decide di accendere decisamente i riflettori con un colpo di scena cromatico che ha catalizzato l'attenzione dei fotografi e degli appassionati di moda.

L'abito scelto per l'occasione è una creazione firmata Carolina Herrera, maison tra le preferite dell'attrice, che ha costruito questo momento di puro cinema fashion. Giallo intenso, quasi abbagliante, il vestito lungo e scivolato in satin si caratterizza per una scollatura off shoulder, maniche voluminose che ricordano le silhouette degli anni Ottanta e un importante strascico che parte direttamente dalla schiena. Un dress che non passa inosservato, anzi: illumina l'incarnato di Anderson e crea un contrasto straordinario con i suoi capelli chiarissimi, raccolti in una pettinatura rétro che strizza l'occhio alle dive hollywoodiane del passato.

Il colore è impegnativo, bisogna ammetterlo. Il giallo sole è una di quelle tonalità che non perdonano, che richiedono personalità e una certa dose di coraggio per essere indossate senza tentennamenti. Qualche piega sul satin si fa notare durante la sfilata, dettaglio inevitabile per un tessuto così fluido e per uno strascico di quelle dimensioni, ma il look nel complesso funziona. È elegante, solare, decisamente da red carpet. E soprattutto è coerente con quella nuova Pamela che ha scelto di mostrarsi senza trucco, come ormai fa da qualche anno, affidandosi solo ai gioielli Pandora e a un rossetto naturale.

@glamourgermany #PamelaAnderson is serving pure glamour in Venice. 🧡✨ The actress attended the #amfARGala during the #VeniceFilmFestival ♬ оригінальний звук - v1nt3cs_



Anderson è star del cast principale di "Place to Be", film del regista ungherese Kornél Mundruczó presentato Fuori Concorso, che vede nel cast anche Taika Waititi. Il regista e attore neozelandese, sempre molto attento allo stile e noto per le sue scelte sartoriali azzeccate, ha optato per un abito spezzato con blazer blu che bilancia perfettamente il confine tra formale e contemporaneo. Mundruczó, invece, ha mantenuto un registro più tradizionale con un completo classico e cravatta, scelta sobria e professionale per una giornata di promozione internazionale.

Sul tappeto rosso dell'ottava serata non è solo il giallo di Anderson a dominare la scena cromatica. Dal viola intenso di Anna Foglietta al nero rigore di Greta Scarano, passando per le tonalità terra di Murray Bartlett, l'australiano protagonista di "The White Lotus" che si è fatto fotografare con abiti dal carattere informale, il mix di camicia azzurra e tonalità calde per un photocall a margine del red carpet principale. I colori forti conquistano il Lido, in un festival che nelle battute finali sembra voler celebrare la potenza espressiva delle palette decise.

Marina Abramović, performer e presenza iconica nel film in Concorso "DAU" di Ilya Khrzhanovsky, conferma la sua fedeltà assoluta al nero e al rigore estetico che l'ha resa riconoscibile in tutto il mondo. L'artista serba sceglie un completo con pantaloni e soprabito lungo, indossato con scarpe basse di pelle e pochette coordinata. L'unico tocco di colore, naturalmente, è il rossetto rosso iconico che non manca mai. Abramović, che a Venezia ha presenziato a vari appuntamenti incluso il prestigioso Gala amfAR, porta avanti una visione stilistica essenziale ma potentissima, dove ogni dettaglio è studiato per comunicare forza e indipendenza.



Anche le altre protagoniste del cast di "DAU" sfilano con eleganza monocroma: Radmila Shchogolieva opta per una tuta blu notte dal taglio contemporaneo, Maria Nafpliotou per un dress verde bosco con un nodo frontale che aggiunge movimento e carattere, mentre Ekaterina Andreeva sceglie un abito scuro dalla grazia senza tempo, personalizzato con una borsa a mano coordinata. L'ucraina Victoriia Skytska, invece, punta sul romanticismo con uno slip dress rosa chiarissimo abbinato a un blazer bianco e scarpe col tacco, look perfetto per la sfilata pomeridiana.

Tra le presenze italiane, Greta Scarano continua la sua striscia di apparizioni quotidiane sul red carpet veneziano, questa volta con una tunica semitrasparente e plissettata che crea un gioco di volumi interessante sulla figura. I capelli sono raccolti, i gioielli firmati Cartier aggiungono un tocco prezioso a un outfit che bilancia trasparenza e raffinatezza. Anna Foglietta, invece, sceglie una silhouette con drappeggi viola firmata Piccioli per Balenciaga, lo stesso brand che aveva indossato la sera precedente, confermando la sua fedeltà a un linguaggio stilistico contemporaneo e audace.

Laura Barth opta per un dress a sirena lavoratissimo di Peter Langner, arricchito da una parure con collier rigido dal design floreale che aggiunge luce e movimento. Cristina Chiabotto, ex Miss Italia e conduttrice, sceglie la sicurezza del nero con un abito in satin caratterizzato da uno spacco laterale, abbinato a sandali col tacco basso e gioielli Damiani. Aurora Ruffino punta sul pizzo romantico in una tonalità chiara che esalta il suo incarnato, mentre la modella e attrice giapponese Mitsuki Kimura, conosciuta anche come Koki, osa con un abito di merletto nero ultra aderente con trasparenze ardite che mettono in evidenza la lingerie coordinata.



Claudia Napolitano chiude la carrellata con un abito dalla gonna asimmetrica, abbellito da rouche sul fondo e una decorazione floreale su una delle spalline, equilibrio perfetto tra classicismo e dettagli contemporanei. Sul carpet veneziano dell'ottava serata è attesa anche Alba Rohrwacher per il film in Concorso "Un Bon Petit Soldat" di Stéphane Brizé, mentre la giornata si chiude con "Il fuoco che ti porti dentro" di Edoardo De Angelis, con Vanessa Scalera e Lino Musella che chiudono le sfilate sotto i riflettori del Lido.

La Mostra del Cinema di Venezia 2026 si avvia verso le battute finali confermandosi non solo vetrina cinematografica di altissimo livello, ma anche passerella fashion dove le scelte stilistiche raccontano storie, esprimono personalità e costruiscono narrazioni parallele a quelle delle pellicole in programma. E in questo gioco di apparenze studiate e spontaneità calibrate, Pamela Anderson si conferma maestra nel sorprendere, nel reinventarsi, nel dimostrare che la vera eleganza sta anche nel coraggio di cambiare.

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