Warner Bros. Discovery perde milioni di abbonati: la nuova strategia della piattaforma
Warner Bros Discovery perde 252 milioni ma HBO Max cresce a 131,6 milioni di abbonati. L'azienda non comunicherà più i dati. Netflix e Paramount in lotta per l'acquisto.
di Alba Rossi
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Nel mezzo di una tempesta perfetta che vede Netflix e Paramount combattere per il suo futuro, Warner Bros Discovery ha pubblicato i risultati finanziari del quarto trimestre 2025. I numeri raccontano una storia complessa: perdite ridotte ma ancora significative, un servizio streaming in crescita costante, e una decisione che farà discutere per mesi.
Ma è HBO Max a rappresentare la vera nota positiva in questo scenario frammentato. Il servizio di streaming ha toccato quota 131,6 milioni di abbonati globali, con un incremento di 3,6 milioni di utenti rispetto al trimestre precedente. La crescita è stata trainata principalmente dai mercati internazionali, che hanno contribuito con 2,4 milioni di nuovi sottoscrittori, mentre il mercato domestico statunitense ha aggiunto 1,2 milioni di abbonati.
Sul fronte dei ricavi, lo streaming ha generato 2,8 miliardi di dollari, con un aumento del 5 percento su base annua. La componente pubblicitaria ha mostrato particolare vitalità, balzando del 18 percento a 278 milioni di dollari, mentre i ricavi da abbonamento sono cresciuti del 3 percento raggiungendo 2,4 miliardi.
Ma proprio quando i numeri dello streaming sembrano giustificare la strategia aziendale, arriva l'annuncio che ha colto di sorpresa analisti e investitori: il quarto trimestre 2025 sarà l'ultimo in cui Warner Bros Discovery comunicherà regolarmente i dati sugli abbonati. Una decisione che segue la strada già tracciata da Netflix e Disney, ma che solleva interrogativi sul timing e sulle motivazioni reali.
Mentre lo streaming brilla, il resto dell'impero Warner Bros Discovery mostra evidenti segni di affaticamento. Il segmento studios ha registrato un calo del 13 percento nei ricavi, fermandosi a 3,2 miliardi di dollari. Il box office ha perso l'11 percento, la produzione televisiva è sprofondata del 18 percento, e il gaming ha subito un tracollo devastante del 34 percento. Sono numeri che raccontano un'industria dell'intrattenimento tradizionale in profonda trasformazione, dove i modelli di business consolidati vacillano sotto la pressione del cambiamento nelle abitudini di consumo.
La divisione dei canali televisivi lineari globali ha visto i ricavi contrarsi del 12 percento a 4,2 miliardi di dollari. La perdita dei diritti NBA ha inferto un colpo durissimo: i ricavi pubblicitari sono crollati del 14 percento, mentre l'audience statunitense è precipitata del 22 percento. Per decenni, i diritti sportivi hanno rappresentato un asset strategico per le reti televisive, capaci di garantire ascolti in diretta e inserzionisti premium. Perdere la NBA non è solo una questione di numeri, ma di prestigio e capacità di attrarre pubblico in tempo reale.
Ed è proprio questo indebitamento, unito alla complessità di un conglomerato che spazia dallo streaming al cinema, dalla TV lineare ai videogiochi, a rendere Warner Bros Discovery un boccone tanto ambito quanto difficile da digerire. Netflix ha già sul tavolo un accordo vincolante per acquistare gli asset di studio e streaming, ma Paramount Skydance ha rilanciato con un'offerta che include l'intera compagnia, reti televisive lineari comprese, a 31 dollari per azione.
Il consiglio di amministrazione di Warner Bros Discovery ha dichiarato che la proposta di Paramount potrebbe ragionevolmente configurarsi come una "company superior proposal" secondo i termini dell'accordo già siglato con Netflix. Una formula tecnica che tradotta significa: potremmo cambiare idea se l'offerta è abbastanza allettante. Ma l'azienda ha anche chiarito che il board continua a raccomandare la transazione con Netflix e che non vi è alcuna certezza che l'offerta Paramount si concretizzerà in un accordo definitivo.
La questione di fondo resta aperta: quale futuro attende Warner Bros Discovery? Lo scenario più probabile vede una fusione o acquisizione entro i prossimi mesi, con conseguenze profonde sulla configurazione del panorama dello streaming globale. Se dovesse prevalere Netflix, si consoliderebbe ulteriormente il dominio del gigante rosso, che ingloberebbe un catalogo prestigioso e una base utenti in rapida espansione. Una vittoria di Paramount Skydance, invece, darebbe vita a un nuovo colosso integrato verticalmente, capace di competere su tutti i fronti dell'intrattenimento.
Warner Bros Discovery ha dimostrato che lo streaming può crescere anche in un contesto aziendale difficile, ma ha anche mostrato quanto sia fragile l'equilibrio di un impero costruito sull'integrazione verticale quando i singoli pilastri iniziano a cedere. Il cinema arranca, la TV lineare perde audience, i videogiochi deludono. Solo lo streaming tiene, ma è sufficiente un solo pilastro per reggere l'intera costruzione?
Fonte /
Variety.com