Un paio di giorni fa, a margine della tanto attesa riapertura di Disneyland, lo storico parco divertimenti della Casa di Topolino ospitato ad Anaheim, in California, si è creata una certa “maretta” per via della dark ride di Biancaneve nota un tempo come Snow White’s Scary Adventure e ora battezzata  Snow White’s Enchanted Wish.

Nei lunghi mesi di chiusura a causa COVID-19, i Walt Disney Imagineering hanno lavorato alacremente per apportare delle migliorie a una delle ride storiche del parco: l’attrazione, situata a Fantasyland, è una delle poche ancora in funzione fra quelle che erano operative quando Disneyland ha aperto i battenti nel lontano 1955 (all’epoca si chiamava Snow White and Her Adventures). Ora c’è un nuovo audio, nuove musiche, delle nuove tecnologie visuali che ora includono proiezioni laser e luci LED. Ma c’è anche una modifica che è finita per diventare un’involontaria pietra dello scandalo: quella che ripropone il gran finale del film con il principe Azzurro che risveglia Biancaneve con un bacio di vero amore. L’aggiunta del finale del Classico d’animazione è andato a rimpiazzare la morte della Regina Grimilde.

La polemica è nata perché uno dei maggiori siti d’intrattenimento americani, ovvero Entertainment Weekly, famoso per l’elevato livello di attendibilità e professionalità, nel raccontare la riapertura del Parco ha citato una recensione apparsa sul SFgate, il sister site del ben noto San Franisco Chronicle, uno dei quotidiani più conosciuti d’America appartenente al colosso media Hearst. Nell’articolo, peraltro decisamente positivo, firmato dalla Managing Editor del sito, Katie Dowd, e dalla editor che si occupa per la testata di effettuare le coverage di tutto ciò che concerne i parchi Disney, Julie Tremaine, veniva però risollevata la questione relativa al fatto che il “bacio di vero amore” non andrebbe inteso in questa maniera visto che si tratterebbe di un bacio non consensuale forse non adatto a una ride destinata anche ai bambini. Ride che, oltretutto, potrebbe anche risultare terrificante per alcuni appartenenti a questa demografica (curiosità: negli ultimi anni, il target principale dei theme park, non solo Disney, oltre ad avere un’età media ben più alta di quella scolare, è composto in larga misura da millennial senza figli. Ecco alcuni link: qua, qua e qua). Data la vivacità del tema, quello delle modifiche alle attrazioni è difatti un tema molto caldo negli Stati Uniti come sapete bene se siete soliti leggere con assiduità le nostre pagine, si è poi creato un certo bailamme a corredo della cosa che, chiaramente, è finita per essere strumentalizzata in ogni dove – e con ogni sfumatura – in una serie di dibattiti sulla cosiddetta cancel culture.

Il noto blog Disneyano InsideTheMagic segnala che un direttore creativo esecutivo dei Walt Disney Imagineering Jim Shull è intervenuto su Twitter per dire la sua sulla vicenda. Ecco le sue parole:

Tenendo conto che i cambiamenti culturali avvengono nel corso di decenni, bisogna riconoscere che nel contesto del racconto su cui si basa il film, l’attrazione è accurata. Le persone sono libere di non apprezzare la storia, ma il team degli Imagineering ha fatto un lavoro spettacolare!

 

 

NB: specifichiamo che Jim Shull non è stato direttamente coinvolto nei lavori di ammodernamento della ride. In un altro post di InsideTheMagic viene inoltre scritto che è in pensione, ma, dal profilo LinkedIn, risulta ancora operativo.

Qua sotto potete trovare il first look alla ride “incriminata”di Disneyland diffuso, lo scorso dicembre, sul canale YouTube ufficiale dei parchi Disney:

 

 

Quello delle modifiche alle attrazioni dei parchi Disney è un tema sempre molto attuale. Ricordiamo che, di recente, una delle più iconiche attrazioni di Disneyland, Splash Mountain, è stata interamente ripensata ispirandosi al classico d’animazione del 2009 La principessa e il ranocchio. E, giusto qualche settimana fa, abbiamo parlato delle modifiche che, secondo alcuni, andrebbero apportate a un ben noto passaggio della leggendaria Haunted Mansion di Disneyland, quello in cui c’è una cruda rappresentazione grafica di una morte per impiccagione (ECCO TUTTI I DETTAGLI).

La Walt Disney Imagineering Research & Development, convenzionalmente nota come Imagineering, è il team di ricerca e sviluppo della The Walt Disney Company responsabile della ideazione, progettazione e costruzione delle ride presenti nei parchi Disney presenti nei vari angoli del globo. Su Disney+ c’è una serie di documentari,  The Imagineering Story, dedicata proprio al concepimento dei parchi Disney e delle varie ride in essi presenti.

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