Per la prima volta nella storia la Cina ha superato tutti gli altri territori del mondo ed è diventato il paese con i maggiori incassi cinematografici dell’anno, battendo gli Stati Uniti con 1 miliardo e 988 milioni di dollari contro 1 miliardo e 937 milioni.

Negli ultimi anni il mercato cinematografico cinese è cresciuto enormemente, diventando il secondo al mondo e avvicinandosi sempre di più a quello nordamericano. Gli analisti da tempo prevedevano che la Cina sarebbe diventato il primo mercato globale (non solo per via della popolazione numerosissima, ma anche e soprattutto perché il tenore di vita di questa popolazione sta via via migliorando), ma certo nessuno si sarebbe aspettato che ciò potesse avvenire grazie a una pandemia. Sin dagli albori dell’industria cinematografica, gli Stati Uniti sono sempre stati alla guida degli incassi. Sarà interessante capire per quanto tempo la Cina manterrà il nuovo primato.

I cinema cinesi hanno riaperto i battenti nei mesi successivi al lockdown, raggiungendo la capacità al 75% negli ultimi giorni, in occasione delle festività nazionali. Gli spettatori giudicano le sale cinematografiche sicure, e anche grazie alla grande offerta di prodotto locale stanno tornando in massa al cinema.

Dal 1 all’8 ottobre, la settimana della festività nazionale, sono stati venduti biglietti per un totale di 586 milioni di dollari. E durante l’estate è uscito The Eight Hundred, che da solo ha totalizzato 460 milioni di dollari, il maggiore incasso globale dell’anno (seguito da Bad Boys for Life, con 426 milioni di dollari).

La situazione dei cinema americani, per contro, è ancora difficilissima. La maggior parte dei blockbuster di quest’anno sono stati rinviati al 2021, e vi sono ancora diversi mercati chiusi: le sale dello Stato di New York (esclusa New York City) potranno riaprire da venerdì con la capienza al 25%, e le contee di Los Angeles e San Francisco (che sono tra quelle in grado di generare i maggiori incassi in Nordamerica) sono ancora chiuse. La catena Regal, inoltre, ha chiuso temporaneamente i battenti qualche giorno fa su indicazione della controllante Cineworld. AMC, la più grande catena al mondo (proprietaria di UCI Cinemas e controllata dalla cinese Wanda), ha avvertito i suoi azionisti che entro fine anno potrebbe terminare la liquidità.

Nel 2019 il mercato americano raccolse 11.4 miliardi di dollari, mentre quello cinese 9.2 miliardi. In molti temono che questa chiusura prolungata stia creando danni irreparabili all’industria.

Fonte: THR