Buone notizie per Enola Holmes, il film tratto dalla serie di romanzi Enola Holmes Mysteries, scritti da Nancy Springer, con protagonista Millie Bobby Brown nelle vesti della sorella di Sherlock, interpretato da Henry Cavill.

In estate vi avevamo parlato della denuncia da parte degli eredi di Conan Doyle, che avevano deciso di fare causa al colosso dello streaming, alla Legendary Pictures, alla Penguin Random House e alla stessa autrice Nancy Springer per violazione del diritto d’autore.

Nel 2014 gli eredi di Doyle persero la maggior parte dei diritti sulle storie di Holmes quando un giudice stabilì che tutti i racconti sul noto investigatore scritti prima del 1923 fossero di dominio pubblico. In base alle più recenti leggi sul diritto d’autore, infatti, soltanto dieci opere di Conan Doyle pubblicate dal 1923 in poi sarebbero ancora protette e neanche integralmente visto che solo gli elementi originali rientrano nella protezione.

Stando agli eredi, però, il fatto che Sherlock inizi a mostrare più “calore” e quindi a dimostrare emozioni andrebbe protetto dal diritto d’autore, e la cosa avrebbe messo in discussione il modo in cui Sherlock viene dipinto in Enola Holmes, che pertanto avrebbe rappresentato una violazione del copyright.

Da Copyrightlately arriva notizia che la causa si è risolta con un’assoluzione con formula dubitativa. È possibile che le due parti abbiano raggiunto un accordo, ma i dettagli non sono stati resi noti.

Messa da parte la causa, Netflix potrà procedere senza intoppi con la realizzazione di un sequel visto che i romanzi della saga sono cinque e il film ha avuto molto successo sulla piattaforma.ù