Il viaggio de Il Signore degli Anelli: le due torri in 4K si è concluso ieri, e nei quattro giorni nei quali il film di Peter Jackson è rimasto in sala ha raccolto ben oltre 300 mila euro, che si vanno ad aggiungere ai 385 mila incassati da La compagnia dell’anello. Oggi tocca al terzo e ultimo film della saga, Il ritorno del re, che torna in quasi 200 cinema in tutta Italia fino fino al 4 agosto compreso.

Noi di BadTaste.it ci ritroveremo ancora una volta nella gigantesca Sala Energia di Arcadia Cinema a Melzo questa sera alle ore 21:00, e celebreremo ancora una volta la trilogia a quasi vent’anni dal suo esordio nelle sale di tutto il mondo, con la promessa di tornare di nuovo a vedere questi film l’anno prossimo, a gennaio, quando cadrà effettivamente il ventennale dall’uscita de La Compagnia dell’Anello in Italia.

I posti sono praticamente esauriti, ma vi segnaliamo ugualmente lo spettacolo di oggi nel caso voleste riservarvi le ultimissime poltroncine:

Ecco invece il video che abbiamo realizzato in occasione delle prime due proiezioni:

 

 

Ne approfittiamo poi per riportarvi alcune curiosità su Il ritorno del re che già vi segnalammo in occasione del passaggio del film in tv l’anno scorso:

  • La scena d’apertura, con Smeagol che scopre l’anello diventando Gollum, fu diretta con il contributo della co-sceneggiatrice e produttrice Fran Walsh, che talvolta gestiva le riprese di seconda unità. Nei piani iniziali avrebbe dovuto essere mostrata nel secondo film, quando Frodo dice a Gollum il suo vero nome, ma poi fu spostata all’inizio del terzo. Una delle ultime sequenze del prologo ci mostra Andy Serkis con le protesi del trucco di Gollum che si trasforma nella versione digitale del personaggio, tutto nella stessa inquadratura;
  • In ogni capitolo della trilogia c’è sempre qualcuno che ne pronuncia il sottotitolo.
    • “Voi sarete la compagnia dell’Anello” – pronunciata da Elrond;
    • “Chi ora ha la forza di opporsi agli eserciti di Isengard e di Mordor? Di opporsi al potere di Sauron e di Saruman, e all’unione delle due Torri? – pronunciata da Saruman
    • Non ti è concessa l’autorità per negare il ritorno del re, sovrintendente” – pronunciata da Gandalf;
  • Per la scena della morte di Saruman Peter Jackson provò a parlare con Christopher Lee del suono che avrebbe dovuto emettere il personaggio al momento della pugnalata. Lee, che prestò servizio militare durante la seconda guerra mondiale, rese noto a Jackson di “sapere perfettamente” come avrebbe reagito un uomo colpito al petto. Alla fine, la sequenza fu tagliata e inserita solo nella versione estesa, ma questo creò qualche problema con l’attore che si disse estremamente deluso dalla scelta;
  • La sequenza in cui Frodo e Sam si separano sulla “scala tortuosa” fu girata in due momenti diversi. Il campo di Sean Astin fu girato a novembre 1999, quello di Elijah Wood – a causa di una serie di questioni logistiche – un anno dopo;
  • Per l’edizione estesa la scena in cui Pipino trova Merry dopo la battaglia dei Campi del Pelennor fu alterata in digitale per renderla una scena notturna. Come spiegato da Jackson nel commento audio, la scelta fu presa per dare l’impressione che Pipino avesse cercato Merry per ore, rendendo quindi più coerente la sua reazione molto forte;
  • Dopo le riprese principali del 2000, Peter Jackson tornò sul set per delle riprese aggiuntive per ogni film della trilogia. Per il terzo decise di rigirare l’incoronazione di Aragorn, girata a dicembre del 2000 dal regista di seconda unità Geoff Murphy, e nello specifico anche il bacio di Arwen e Aragorn, rendendolo più appassionato. La produzione approfittò per cambiare l’aspetto del Re stregone di Angmar per evitare che il pubblico lo confondesse con Sauron. Proprio Sauron avrebbe dovuto fare un’apparizione davanti ai cancelli di Mordor, ma poi il regista decise che avrebbe cozzato con le idee di Tolkien e attratto fin troppo il pubblico togliendo l’attenzione dalla missione di Sam e Frodo. La decisione fu quindi di far combattere Aragorn con… un troll;
  • L’ultima sequenza girata durante le riprese principali fu un momento in cui Aragorn viene vestito da alcuni soldati prima dell’incoronazione, anche se poi fu tagliata; in realtà all’attore fu chiesto di tornare anche dopo la storica vittoria agli Oscar per un’inquadratura destinata all’edizione estesa (quella con Aragorn, Gimli e Legolas circondati da teschi). Si può dire, quindi, che Peter Jackson finì di girare il Signore degli Anelli dopo aver vinto 11 Oscar;
  • La scena dei Porti Grigi fu girata tre volte e questo gettò gli attori nello sconforto, visto che si trattava di una sequenza particolarmente intensa e ricca di commozione. Dopo il primo tentativo, andato decisamente bene dal punto di vista delle interpretazioni, la produzione si rese conto che Sean Astin indossava gli indumenti sbagliati sotto il mantello; al secondo, i negativi erano stati esposti inavvertitamente alla luce durante lo sviluppo, rendendo le inquadrature sfocate. Al terzo tentativo filò tutto per il verso giusto;
  • Il franchise del Signore degli Anelli riuscì a battere il record di candidature totali agli Oscar superando Il Padrino e la serie di film di Star Wars. Candidato a 11 oscar alla stregua di Ben Hur e Titanic, ne vinse 11;
  • La pellicola avrebbe dovuto terminare con la voce fuori campo di Galadriel, che avrebbe narrato l’epilogo mostrando il destino di alcuni dei protagonisti tra cui Legolas e Gimli, ma anche Faramir e Eowyn (che avrebbero dovuto sposarsi). Peter Jackson decise che la pellicola aveva già fin troppi finali.
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