Joel Schumacher è morto all’età di 80 anni, addio al regista di Ragazzi Perduti e Batman Forever

Joel Schumacher
Joel Schumacher è morto all’età di 80 anni.

L’ex costumista divenuto regista di successo di pellicole quali St. Elmo’s Fire, Ragazzi Perduti, Linea Mortale, Un giorno di ordinaria follia, Batman Forever, Batman & Robin, In linea con l’assassino e Il fantasma dell’opera si è spento a New York, dopo una lunga battaglia contro il cancro.

Schumacher, la cui carriera registica è partita nel 1981 con The Incredible Shrinking Woman, è noto per l’inversione di rotta data al franchise cinematografico di Batman dopo i due film, dark e gotici, diretti da Tim Burton. Le sue due pellicole dedicate al popolare supereroe di casa DC sono a loro modo passate alla storia per la marcata estetica camp.

Il regista, gay dichiarato, aveva toccato la questione del differente stile dei suoi cinecomic rispetto a quelli del regista in una interessantissima intervista rilasciata a Vulture nella fine dell’estate del 2019. Una lunga chiacchierata in cui ha parlato, a viso aperto, della sua carriera costellata da cult immortali, come quelli, St Elmo’s Fire e Ragazzi Perduti, realizzati col celeberrimo Brat Pack, solidissimi legal thriller tratti dai romanzi di John Grisham, Il Cliente e Il Momento di Uccidere, e i due cinecomic che, a distanza di svariati anni, fanno ancora discutere.

Ecco cosa aveva raccontato in merito:

È stato scritto molto sul come i tuoi film di Batman, specie Batman & Robin, abbiano reso il franchise più gay. C’erano un sacco di battute camp.

Se non fossi stato gay, non avrebbero mai scritto quelle cose.

Quindi dici che si è trattato di omofobia o pigrizia?

Sai una cosa? Non dovevo proprio girare un sequel. I sequel vengono fatti per una sola ragione. Sono sicuro che Batman Forever sia stato il Batman meno caro perché Val non prese molti soldi così come Nicole Kidman, Chris O’Donnell e io. Tommy aveva una paga più alta perché aveva da poco vinto l’Oscar per Il Fuggitivo così come Jim che arrivava da Ace Ventura.

Alcuni hanno detto che il tuo Bruce Wayne era il ritratto di un uomo che nascondeva la propria omosessualità e viene spesso citata la frase del “Non sono un tipo da matrimonio”. Dicono anche che la tu Bat-mobile sia più fallica.

Ma sono discorsi che nascono ben prima di me. Molto tempo prima che io esistessi qualcuno ha scritto delle analisi sui veri significati delle fiabe e delle storie per bambini. Biancaneve parlava delle matrigne cattive, mentre Batman e Robin sono due omosessuali che vivono in una caverna. Si parla da sempre dell’omosessualità di Batman e Robin.

Per cui non hai voluto toccare in maniera ammiccante l’argomento in Batman & Robin?

No. E peraltro non penso neanche che siano gay. Diciamo che c’erano davvero tante persone, specie in una particolare comunità, che desideravano che George Clooney fosse gay.

Ricorderemo Schumacher con degli speciali nelle prossime ore.

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