Paul Rudd, il 9 aprile, festeggerà il mezzo secolo di vita.

Paul Rudd, però, sembra comunque avere almeno 15 anni di meno di quelli anagrafici (e vi assicuriamo che vedendolo dal vivo l’impressione non cambia).

Durante la reunion di Ragazze a Beverly Hills avvenuta qualche giorno fa, l’attore che oggi interpreta Ant-Man e ieri interpretava Josh Lucas nel cult scritto e diretto da Amy Heckerling è stato interpellato anche in merito a questo mistero che la scienza non riesce ancora a spiegare.

Paul Rudd: In realtà dentro sono un ottantenne. È un casino sotto tutto questo.

Breckin Meyer: sul set di Ragazze a Beverly Hills ci prendevano e ci portavano sul set con 20 minuti di anticipo, poi bussavano per un’ora alla roulotte di Paul perché doveva finire di succhiare il sangue dei neonati che deve assumere per mantenersi giovane, solo a quel punto era pronto a girare.

Paul Rudd: Hey, è un lavoro tosto!

Poi su Stan Lee ha aggiunto:

Una delle cose di cui farò sempre tesoro è avvenuta quando stavamo lavorando al primo film e lui ha fatto il cuo cammeo, è arrivato ed era come se si fosse palesato il presidente. Tutti sul set provavano un senso di starstruck [quando si rimane imbambolati di fronte a una star, ndr.] e reverenziali. Lui era dolcissimo con tutti. Dopo è rimasto lì a vedere un po’ la lavorazione di una scena. Eravamo seduti e lui mi raccontava di quanto fosse contento che Ant-Man stava diventando un film…

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