I fratelli autori del Predator del 1986 con Arnold Schwarzenegger hanno avviato una battaglia legale con l’attuale detentore dei diritti di sfruttamento, i 20th Century Studios di proprietà della Disney.

Gli sceneggiatori Jim e John Thomas intendono fare leva su una clausola della legge sui diritti d’autore per riprendere in mano i diritti del franchise che dopo l’acquisizione sono stati trasferiti dalla 20th Century Fox alla Disney.

La clausola prevede che i diritti possano tornare agli autori qualora dovessero presentare richiesta formale dopo un certo lasso di tempo, in generale 35 anni.

Come si legge nella richiesta formale, la data di cessazione dei diritti della loro sceneggiatura è proprio oggi, 17 aprile, il che implica che se la major non troverà un accordo, il reboot in fase di realizzazione potrebbe essere sospeso fino alla risoluzione del caso. I fratelli, tra l’altro, sostengono di aver presentato un avviso di risoluzione già nel 2016 e che da allora non avevano ricevuto alcuna obiezione dallo studio.

Stando al Reporter, la Disney avrebbe avviato una controquerela:

Quest’azione è necessaria perché gli imputati stanno cercando impropriamente di togliere alla 20th Century i diritti della sceneggiatura di Hunters, proprio nello stesso momento in cui la 20th Century sta investendo tempo, denaro ed energie nello sviluppo di un altro episodio del franchise di successo di Predator.

Il film in fase di realizzazione da parte del regista di 10 Cloverfield Lane Dan Trachtenberg dovrebbe infatti essere girato a Calgary, in Canada, a partire dal 7 giugno.

Il film sarà ambientato quando l’America non era ancora neanche conosciuta come tale ed era popolata solo dai Nativi americani (il cast sarà composto esclusivamente da membri delle Prime nazioni).

Ecco inoltre la sinossi preliminare, che vi riportiamo qui di seguito e che ci regala un’idea di un film molto diverso rispetto ai precedenti:

Molti anni fa, in un’epoca in cui gli europei non avevano ancora messo piede sulle loro terre, i Comanche avevano una società e delle norme di genere ben definite. Kee è molto vicina a suo fratello Taabe, destinato a diventare un capo. Capace quanto gli altri giovani uomini della sua tribù, Kee è sempre stata un’insegnante e una fonte di ispirazione per Taabe. Secondo la tradizione Comanche, lei è una Patsi, una sorella maggiore che lo ha reso quello che è oggi. Kee ama la verità e ha conoscenze che altri non anno ed è decisa a dimostrarsi degna agli occhi del mondo maschile dei Comachi. Quando il pericolo minaccia tutti, Kee vuole dar provare di essere capace come ogni altro guerriero.

Diretto da Shane Black, e con un budget di circa 90 milioni di dollari, l’ultimo film di Predator del franchise ha raccolto in tutto il mondo appena 160,5 milioni di dollari e non è stato apprezzato particolarmente né dal pubblico né dalla critica.