Dopo The Amazing Spider-Man 2 la Sony avrebbe voluto realizzare un film sui Sinistri Sei, ma i piani sono stati scartati dopo i risultati al di sotto delle aspettative del cinecomic con Andrew Garfield e Dane DeHaan e dopo l’accordo con i Marvel Studios per accogliere Spider-Man nell’UCM.

Collider ha chiesto un parere proprio all’interprete di Harry Osborn, che in effetti ha detto di non aver mai appreso i dettagli del progetto, ma ha comunque confermato che era nei piani:

Credo sia piuttosto ovvio che volessero spianare la strada a qualcosa come i Sinistri Sei e di certo ci sono state discussioni prima che ci fosse l’accordo con la Disney e la Marvel. Non so dirti i dettagli, so solo che avrebbe riguardato i Sinistri Sei. E insomma, almeno Goblin, se non proprio Harry Osborn, sarebbe stato coinvolto.

The Amazing Spider-Man 2: Il Potere di Electro è approdato nelle sale il 2 maggio 2014 (in Italia è uscito il 23 aprile) anche in 3D.

La sinossi ufficiale:

Abbiamo sempre saputo che la battaglia più difficile per Spider-Man è stata quella con sé stesso: la lotta fra gli obblighi quotidiani e ordinari di Peter Parker e le straordinarie responsabilità dell’Uomo Ragno. Ma in The Amazing Spider-Man 2, Peter Parker scopre che c’è un conflitto ben più arduo che lo attende.

E’ grandioso essere Spider-Man (Andrew Garfield). Per Peter Parker nessuna emozione è paragonabile a quella provata mentre “vola” fra i grattacieli, accettando il fatto di essere un eroe e trascorrendo il tempo con Gwen Stacy (Emma Stone). Ma essere Spider-Man ha un prezzo: solo lui può proteggere i concittadini di New York dalle terribili minacce dei villain. Con l’emergenza nata con Electro (Jamie Foxx), Peter deve confrontarsi con un nemico molto più potente di lui. E con il ritorno del suo vecchio amico Harry Osborn (Dane DeHaan), Peter realizza che tutti i sui nemici sono accomunati da una cosa: La OsCorp.

La sceneggiatura della pellicola, scritta da James Vanderbilt, è stata rimaneggiata Roberto Orci e Alex Kurtzman (Star Trek, Transformers), e da Jeff Pinkner (Lost, Fringe). A produrre, ancora una volta, ci saranno Avi Arad e Matt Tolmach.