Fin da quando è apparso nel 2022 nel primo Thor nei panni di Loki, Tom Hiddleston si è subito conquistato un posto di riguardo nei cuori del fandom del Marvel Cinematic Universe con un esordio a dir poco folgorante.

La star, che qualche mese fa è stata protagonista della seconda stagione della serie TV Loki, disponibile in streaming esclusivo su Disney+, aveva già avuto modo di spiegare come, per plasmare il Dio dell’Inganno, abbia trovato delle fonti d’ispirazione in colleghi come Alan Rickman in Die Hard, dove ha vestito i panni dell’iconico Hans Gruber, ma anche il Phillip Vandamm di James Mason in Intrigo internazionale (ECCO I DETTAGLI).

In una nuova intervista, Tom Hiddleston ha ammesso di avere un “debito di riconoscenza” anche nei confronti del compianto Christopher Reeve il cui Superman è stato per lui fondamentale quando doveva capire come portare efficacemente sul grande schermo un personaggio come Loki:

Ricordo di aver pensato “Il linguaggio di questo film è quasi shakespeariano”. Qual è il miglior esempio a cui posso guardare di un attore che è riuscito a umanizzare e rendere reale questo mondo di miti che vivono al di sopra di noi? La risposta era Christopher Reeve in Superman. È magistrale in quel film,. In un certo senso, è una premessa simile: è un dio o un essere di un altro reame, e non è naturalistico nel modo in cui potremmo aspettarci. Lo impersona in un modo così sincero, ed è così chiaro, pulito, aperto e onesto. Ho pensato che se fossi anche solo riuscito ad avvicinarmi al tipo di chiarezza che Christopher Reeve aveva in quei film, sarei stato fortunato.

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FONTE: Backstage

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