Attenzione: l’articolo che segue contiene spoiler sulla trama di Star Wars: Il Risveglio della Forza.

Premessa.

Un anno esatto fa mi trovavo al bar dell’Hotel Intercontinental di Budapest.

Viaggio di lavoro, visita al set di Sopravvissuto – The Martian.

Erano circa le dieci di sera e, insieme a un terzetto di colleghi americani, un esponente della stampa web francese e una corrispondente russa, stavamo discutendo amabilmente di quali fossero i film del 2015 che attendevamo di più.

Le risposte – pressoché unanimi – sono state: Mad Max – Fury Road e Star Wars: Il Risveglio della Forza.

Ora, se sei giornalisti di cinema “provenienti” da alcuni dei siti più importanti e letti del globo convenivano sul fatto che i due lungometraggi “must see” del 2015 fossero il sequel/reboot/reinterpretazione di un franchise nato nel 1979 diretto da un regista over 70 e il settimo episodio di una space opera nata nel 1977 le questioni erano sostanzialmente due:

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