Atomica bionda è John Wick a proporzioni invertite
Atomica bionda è un action con lo stesso spirito grezzo e brutale di John Wick, ma con più thriller e meno botte
Atomica bionda è su Amazon Prime Video
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Potreste quindi chiedervi: “E cosa c’entra John Wick?”. Perché finora quello che abbiamo scritto si riassume così: “Dopo il successo, non accreditato, con John Wick, David Leitch decide che vuole dimostrare di sapersela cavare da solo e accetta un progetto di stampo completamente diverso”. In realtà, Atomica bionda e la saga con Keanu Reeves hanno molto in comune, dal punto di vista estetico ma soprattutto dal punto di vista dell’approccio al racconto e all’azione – ci azzardiamo a dire “filosofico”.
Il segreto del successo di John Wick fu quello di andare contro a tutte le regole di certo mainstream attuale. A fronte di un panorama dove l’azione al cinema era affidata quasi esclusivamente ai supereroi, le cui gesta sono raccontate con abbondante uso di effettistica e post-produzione, il film di Stahelski (e Leitch) puntava tutto sulla fisicità, sugli stunt effettuati dagli stessi attori, sulle coreografie limpide e cristalline e rese possibili dall’atletismo di tutte le persone coinvolge. Un approccio da stuntmen, appunto, che sanno fin dove si può spingere il corpo umano e che sanno quindi come organizzare una coreografia e metterla in scena in modo che l’azione sia non solo coinvolgente ma anche chiara e leggibile.
Va detto che i paralleli con John Wick non si limitano alle sequenze d’azione. C’è lo stesso gusto estetico un po’ kitsch e innamorato dei neon, la stessa tendenza a passare molte inquadrature sotto un filtro blu livido e in generale a usare i colori per complementare l’azione, e c’è un’eroina apparentemente vulnerabile ma che vuole vincere con tale e tanta forza da diventare apparentemente onnipotente. La vera differenza tra i due film è quindi una questione di proporzioni: dove John Wick dedicava il 70% del tempo all’azione e il resto al worldbuilding, Atomica bionda inverte sostanzialmente le percentuali – una necessità più che una scelta, vista la quantità di personaggi e storyline che vengono tirate in ballo.
Si parla da un paio d’anni di un sequel di Atomica bionda, che dovrebbe uscire in esclusiva su Netflix. E si parla anche di un possibile crossover proprio con John Wick. A noi entrambe le alternative sembrano ottime. La seconda potrebbe avere problemi di cronologia, visto che John Wick vive in un mondo nel quale esistono gli smartphone mentre Lorraine Broughton non ha mai visto neanche un Nokia 3310. Ma siamo sicuri che, se dovesse davvero succedere, Leitch e Stahelski troveranno una soluzione, oppure, alla peggio, se ne fregheranno e ci regaleranno altre due ore di azione come ormai se ne vede pochissima, almeno a Hollywood. A noi va bene anche così.