BIF&ST 2026, giorno 2: le sette note della settima arte

Musica, cinema e grandi ospiti: il BIF&ST entra nel vivo tra jazz, documentari e incontri d’autore. Da Keith Jarrett a Baricco, il racconto della seconda giornata del festival di Bari.

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Dopo l’apertura con Il dio dell’amore (la nostra recensione è online, le interviste le troverete a breve), il BIF&ST di Bari entra nel vivo con la sua seconda giornata, in cui ha mostrato al pubblico della città i film, gli eventi e l’idea stessa di festival che ne è alla base.

Köln 75: come Keith Jarrett e una diciottenne scrissero la storia

La prima cosa che salta all’occhio di questa edizione è la passione per la musica che attraversa i film in selezione e molti degli eventi presentati. Per esempio, la serata di gala di domenica 22 è stata all’insegna del meraviglioso pianoforte di Keith Jarrett, protagonista di Köln 75, ricostruzione romanzata diretta da Ido Fluk che racconta la preparazione rocambolesca del concerto tenuto a Colonia nel 1975, divenuto un punto cardine della musica dell’ultimo quarto del Novecento.

Jarrett è interpretato da John Magaro, mentre il ruolo più energico è affidato a Mala Emde, che interpreta Vera Brandes, la ragazza che rese possibile l’organizzazione del concerto. Tanto che si potrebbe quasi reintitolare il film “Vera corre”: il racconto segue la parabola classica del personaggio che deve dimostrare il proprio valore e il senso della propria abnegazione, sostenuto dalla grinta della protagonista. Ne nasce un film dal ritmo serrato, capace di trovare il giusto equilibrio tra messinscena e invenzione, tra coinvolgimento emotivo per il grande pubblico e tocchi più raffinati per gli appassionati. Questi ultimi, però, per ascoltare integralmente il concerto dovranno affidarsi ai propri dischi o a Spotify.

Tutta vita: l'energia creatrice di Stefano Bollani

Restando nel mondo delle sette note, il magnifico Teatro Petruzzelli ha ospitato anche la proiezione, accompagnata da un mini-concerto, di Tutta vita (interviste a breve online), documentario con cui Valentina Cenni ha raccontato la preparazione del concerto tenuto nel febbraio 2025 da Stefano Bollani insieme a un gruppo eterogeneo di musicisti jazz, tra cui Enrico Rava, Paolo Fresu, Daniele Sepe e molti altri.

Un film che riesce a incarnare lo spirito stesso del jazz e le sue molteplici fioriture: un’opera che vive di improvvisazioni, che trasmette la gioia della musica ma anche la consapevolezza della sua importanza umana e sociale, attraverso le parole dei suoi interpreti.

Baricco spiega Mozart e Amadeus

Non solo: in mattinata, Alessandro Baricco ha tenuto un incontro a partire da Amadeus, il classico diretto da Miloš Forman dedicato alla figura di Mozart, che lo scrittore ha smontato e ricostruito con il consueto acume e il gusto iconoclasta della sua intelligenza.

Il concorso internazionale ha presentato A War on Women, diretto da Raha Shirazi, sulla rivolta femminile in Iran iniziata nel 2022 in seguito all’uccisione di Mahsa Amini da parte della polizia, a causa del modo in cui indossava il velo.

La competizione italiana ha invece visto Don Chisciotte, in cui Alessio Boni interpreta il celebre cavaliere di Miguel de Cervantes nel Sud Italia, e Cattiva strada, neo-noir urbano diretto da Davide Angiuli, di cui torneremo a parlare domani.

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