Il ruolo della fotografia nelle serie TV: i casi di Hannibal e The Handmaid’s Tale
Un tempo il ruolo del direttore della fotografia non permetteva la stessa libertà di espressione artistica che ha raggiunto oggi in molte serie tv
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True Detective (2014)[/caption]
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Game of Thrones (2011)[/caption]
Questo netto miglioramento, tra le altre cose, non concerne solo serie considerate più impegnate ma, con l'avvento dei servizi streaming, ha cominciato a riguardare anche e soprattutto show concepiti per la grande distribuzione, di fantascienza come Altered Carbon, fantasy come The Witcher e ovviamente Game of Thrones o dramedy come Transparent, in cui la luce abbraccia ed accarezza gli attori diventando parte essenziale della narrazione, come una protagonista silenziosa eppure tangibile. Non è una mistero che i direttori della fotografia di show come quelli sopra citati abbiano preso ispirazione dal cinema, né che abbiano smesso di pensare agli show televisivi come a dei prodotti serializzati, ma piuttosto film di 8 o 10 ore (a seconda della lunghezza delle stagioni), che necessitavano di un'esperienza visiva ininterrotta. E non dovrebbe di conseguenza nemmeno stupire che questa rivoluzione sia iniziata proprio con quelle che comunemente vengono chiamate "miniserie".
Transparent (2014)[/caption]Dal punto di vista pratico, in una realtà lavorativa in cui spesso i registi vanno e vengono, cambiando di episodio in episodio, è proprio sulle spalle degli showrunner prima e dei direttori della fotografia poi, che ricade la responsabilità di ottenere quella coesione creativa che permetta al prodotto di mantenere la stessa visione, senza dare agli spettatori l'impressione di venire catapultati ad ogni puntata in un mondo diverso, rischiando di confondere loro le idee. In un'era in cui molti dei grandi nomi del settore, che una volta erano prerogativa del grande schermo, sono emigrati nel mondo della televisione, c'è molto da aspettarsi da questo nuovo fulcro creativo, che grazie alla sua incredibile varietà, permette oggi a questi professionisti di sperimentare e rischiare come il mondo del cinema, divenuto in un certo senso più conservativo e a volte anche meno coraggioso, più difficilmente tende a fare.
A tal proposito, Ava Berkofsky, direttrice della fotografia della seconda stagione di Insecure, ha dichiarato:
In televisione, persone inaspettate dirigono show che raccontano storie inaspettate in maniera inaspettata, il che attrae molti direttori della fotografia. Molti di coloro a cui facevamo riferimento nel cinema, oggi lavorano in televisione.
Nel curriculum del direttore della fotografia di Hannibal, James Hawkinson, appaiono serie come Community, Arrested Development e The Man in the High Castle e lo show con protagonisti Mads Mikkelsen e Hugh Dancy è stato uno dei primi in cui Hawkinson - che proveniva dal mondo dei video musicali e delle commedie a camera singola - si è trovato a lavorare per un prodotto così dark ed intenso. Buona parte dell'ispirazione per l'uso della luce in questo opulento show, che ha saputo giocare con essa come pochi fino al suo debutto avevano fatto, si deve ai dipinti di artisti come Caravaggio, maestro italiano del chiaroscuro, tanto che il direttore della fotografia ricorda, proprio agli inizi della sua esperienza, di aver mostrato al produttore esecutivo e regista David Slade (dietro invito del quale aveva ottenuto il lavoro), una foto della Cattura di Cristo, dicendogli che era così che immaginava visivamente apparisse la serie, che avrebbe voluto essere caratterizzata da toni scuri, drammaticamente illuminati da un singolo raggio di luce che tagliasse il buio. Questa tecnica che - soprattutto nella prima stagione - caratterizza molte delle scene tra i due protagonisti, che si svolgono nello studio dello psichiatra forense, la cui unica fonte di luce sono appunto due finestre sulla parete di fondo, ha permesso agli attori di giocare spesso con essa, scomparendo nella penombra o lasciandosi immergere dalla luce con un solo, piccolo movimento, in grado però di cambiare completamente il tono di una scena. Nello stesso modo in cui bisogna lentamente spiare nel perverso animo di Hannibal Lecter per imparare davvero a conoscerlo, così la serie ha imposto agli spettatori di "cercare nel buio" per decifrare gli indizi di alcune delle scene più spettacolari e, a volte, raccapriccianti dello show.
Per le famose scene girate nella sontuosa cucina di Lecter, invece, la luce sembra improvvisamente divenire quasi accecante durante il rito della preparazione del cibo e torna a diventare invece più vellutata quando gli attori si spostano nella sala da pranzo, dominata da tinte più rilassanti ed avvolgenti, sui toni del blu, che esaltano quel sinuoso senso di ambiguità, dato dal mistero sul reale contenuto dei succulenti manicaretti prepararti dal personaggio, di cui tutti i commensali godo con profusione di complimenti.
Anche il set dell'obitorio, dove vengono analizzati i corpi di molte delle vittime di Hannibal, ha una luce diversa dal resto degli ambienti. Dopo una ricerca, Hawkinson, aveva infatti scoperto che gli obitori, al giorno d'oggi, tendono ad esser illuminati con una luce naturale, per prevenire casi di depressione tra chi fa questo difficile mestiere e questo è il motivo per cui questo ambiente risulta uno dei più luminosi dello show, pur rimanendo in qualche modo freddo, oltre al fatto che non subirà mai l'effetto "oscurante" della presenza del dottor Lecter.
Anche la palette di colori della serie, fatta di intensi rossi e blu più rilassanti è uno degli elementi più caratteristici dello show, nonché uno degli attributi che accomuna maggiormente il drammatico mondo di Hannibal a quello di The Handmaid’s Tale.
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Tocca un'immagine per scorrere la galleriaEntrambe le serie, private della drammaticità creata dall'arte della fotografia, che così prepotentemente le caratterizza, perderebbero probabilmente gran parte del loro fascino e diventerebbero prodotti molto più convenzionali di quello che non sono. Anche quando una trama lascia magari a desiderare, è difficile non venire coinvolti dalla capacità di questi artisti della luce di ricreare universi così drammatici e visionari, il che - se davvero ce ne fosse bisogno - dimostra l'efficacia di un'arte che fortunatamente non è più solo prerogativa del grande schermo.
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Tocca un'immagine per scorrere la galleriaLe tre stagioni di Hannibal sono andate in onda negli Stati Uniti tra il 2013 ed il 2015 sulla NBC ed in Italia la serie è stata distribuita in anteprima su Italia 1. The Handmaid’s Tale, serie originale di Hulu, che ha debuttato nel 2017, la cui 4^ stagione dovrebbe andare in onda nell'autunno di quest'anno (pandemia permettendo), è stata distribuita in anteprima in Italia da TIM Vision.