PlayStation 4 Neo è un’evoluzione inevitabile?
L’arrivo di PlayStation 4 Neo potrebbe sancire l’inizio di una nuova epoca per i videogiochi: siamo pronti al cambiamento?
Lorenzo Kobe Fazio gioca dai tempi del Master System. Scrive per importanti testate del settore da oltre una decina d'anni ed è co-autore del saggio "Teatro e Videogiochi. Dall'avatara agli avatar".
Abbondano i condizionali, stiamo pur sempre parlando di rumor attualmente, ma ormai sembra praticamente inevitabile l’arrivo di un nuovo modello della piattaforma nipponica. Sempre dando adito ad anonimi insider e speculazioni più o meno attendibili, non si tratterebbe della cara e vecchia Slim in salsa 2016. In passato abbiamo sempre salutato con entusiasmo queste varianti perché meno ingombranti, dispendiose in termini energetici ed eventualmente più gradevoli alla vista, ma in tutto e per tutto equipaggiate degli stessi chip e circuiti di cui erano dotate i modelli della stessa generazione. In questo caso, al contrario, si tratterebbe di una versione potenziata in tutto e per tutto. GPU, CPU, RAM: ogni componente ritoccato con valori evidentemente più alti, in modo da offrire, sempre teoricamente, una fluidità maggiore, tempi di caricamento ridotti, un miglior supporto all’ormai prossimo PlayStation VR e ai giochi che tenteranno di sfruttarlo intensivamente.
Ovvio che ci piacerebbe giocare a 1080p a 60fps fissi, ma siamo pronti a mettere nuovamente mano al portafogli? In fin dei conti, la questione legata a PlayStation 4 Neo è tutta qui: una mera, ma validissima, questione di soldi.[/caption]Ad impedirci di parlare di next-gen, l’imperativo categorico di Sony: i nuovi software dovranno essere compatibili con entrambe le versioni di PlayStation 4 e non ci dovranno essere differenze, in termini tecnici e ludici, nei comparti multiplayer dei futuri giochi. C’è insomma un’indissolubile filo rosso che collegherebbe le due piattaforme, utile per ampliare ulteriormente il bacino d’utenza, senza perdere i quasi quaranta milioni di fedelissimi che già hanno investito nella, finora, ultima nata di casa Sony.
L’idea, presa con le limitazioni imposte dalla multinazionale nipponica, non è malvagia di per sé, tanto più che eviterebbe un grande paradosso che ha invece colpito il New Nintendo 3DS il cui annuncio, per assurdo, non provocò simili reazioni incontrollate da parte dei fan. Giocare a Xenoblade Chronicles 3D con il modello base è infatti impossibile, costringendo, chi lo volesse provare, a comprare forzatamente la versione potenziata dell’handheld. E tornando ancora più indietro nel tempo basterebbe guardare al Nintendo 64 e al successivo Expansion Pak, add-on necessario per godersi titoli come The Legend of Zelda: Majora’s Mask e Donkey Kong 64. Altri contesti e altri tempi verrebbe da dire, ma stessa idea alla base.
"l’arrivo di PlayStation 4 Neo aprirebbe nuovi scenari, affascinanti e eccitanti per molti versi, ma con innegabili risvolti negativi"[caption id="attachment_154873" align="aligncenter" width="508"]
Guardando sempre al mercato degli smartphone, il futuro delle console potrebbe essere quello di piattaforme modulari in cui l’aggiornamento dei vari componenti hardware sia un’operazione veloce e alla portata di tutti.[/caption]
Ad ogni pro, parrebbe esserci un contro, con una sostanziale e determinante differenza: questi sono tutti problemi che solo chi già possiede la (vecchia) console si pone e si porrà. L’early adopter, o chi semplicemente non ha problemi ad investire nuovamente quattrocento euro, un po’ come chi, fiero del proprio PC, sfoggia la sua nuova scheda grafica, sarà pronto a godersi tutti i vantaggi del caso. Forse, a spaventare una buona fetta di fan, è proprio l’inevitabile tramonto di un modo, filosoficamente democratico, di intendere e vendere le console: sistemi sostanzialmente chiusi, uguali per tutti, caratterizzati da un ciclo vitale paragonabile all’esborso effettuato al momento dell’acquisto.
Di certo l’arrivo di PlayStation 4 Neo aprirebbe nuovi scenari, affascinanti e eccitanti per molti versi, ma con innegabili risvolti negativi. Qualunque sia il modo in cui le console del domani verranno proposte al pubblico, siamo già oggi chiamati ad una scelta: spendere di più o rinunciare a qualcosa? L’andamento delle vendite della nuova versione della console Sony, in questo senso, ci aiuterà a dare una risposta, nella speranza che nel mentre, non venga rimandato nessun altro gioco che speravamo di goderci tra pochi mesi.