Sherlock: 10 curiosità sulla serie con Benedict Cumberbatch e Martin Freeman
La serie Sherlock con Benedict Cumberbatch e Martin Freeman rimane amatissima: scopriamo 10 curiosità sullo show creato da Steven Moffat
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Cumberbatch non amava i suoi capelli nella serie
Esiste un altro pilot della serie
La versione iniziale della serie era un po' diversa, ed esiste un pilot alternativo di un'ora a confermarlo. Inizialmente l'episodio doveva somigliare di meno ad un film, e più a un episodio di Law & Order: SVU. Questa versione di Sherlock di Cumberbatch è più vulnerabile e umana, meno distaccata e fredda, e addirittura commette degli errori gravi. La trama rimane quella di Uno studio in rosa, ma lo svolgimento è un po' diverso.
Steven Moffat e Mark Gatiss erano ben convinti della scelta di Benedict Cumberbatch nel ruolo di protagonista della serie. Erano rimasti infatti impressionati dal suo ruolo in Espiazione di Joe Wright, e Moffat addirittura aveva visto delle somiglianze tra quel personaggio e il suo Sherlock. All'epoca Cumberbatch non era così famoso, ma i due autori della serie lo hanno contattato per il ruolo e non c'è stato bisogno di cercare altri candidati.
Matt Smith poteva essere Watson
Non è la vera Baker Street
Una curiosità su Sherlock facile da immaginare, ma la famosissima Baker Street, precisamente numero 221, della serie non corrisponde a quella vera. In realtà lo show è girato a North Gower Street, vicino Euston Square. Nella vera Baker Street si trova un museo di Sherlock Holmes e un negozio di souvenir.
Il personaggio di Molly Hopper, interpretata da Louise Breadley, non doveva rimanere nello show per più di una scena. Personaggio originale, non doveva nemmeno essere una regular nella serie, e invece è diventata una delle più ricorrenti tra le figure secondarie. Decisiva è stata la performance della Breadley, che ha davvero sorpreso tutti al punto da far cambiare loro idea e ripensare il suo personaggio anche per altri episodi.
Andrew Scott ha creato da zero il suo Moriarty
Il blog di Watson esiste
La campagna virale di Sherlock ha previsto anche la creazione di un vero blog di Watson, che nella finzione della serie è un sito sul quale vengono raccontati i casi. Certo, non è più aggiornato, ma si può accedere a tutti i racconti che corrispondono alle varie puntate, con tanto di commenti dei protagonisti.
Nel terzo episodio della terza stagione della serie si scopre un segreto cruciale sul personaggio di Amanda Abbington, Mary Morstan. L'attrice tuttavia ha dichiarato di non essere a conoscenza del background del suo personaggio durante le riprese dei primi due episodi della stagione. Ed è solo quando ha ricevuto il copione dell'ultima puntata che ha potuto scoprire la verità.
Watson non sa guidare
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Fonte: FS