Superman – La Leggenda: George Reeves, l'Uomo d'Acciaio della TV
Oggi Fabio Volino vi parla del secondo Superman: George Reeves!
Con il rifiuto di Kirk Alyn a tornare a interpretare Superman dopo il serial Atom Man vs. Superman, nasce l’esigenza di trovare un nuovo Uomo d’Acciaio in carne e ossa. Ed è così che fa il suo ingresso George Reeves.Nato in Iowa nel 1914, Reeves ha una travagliata vita familiare che lo vede, da bambino, essere testimone di due divorzi e qualche tempo dopo del suicidio del patrigno. Trasferitosi in California, inizia la sua carriera cinematografica col botto nel film Gone with the Wind (Via col Vento) del 1939, nel ruolo di uno dei pretendenti di Rossella O’Hara. Successivamente, compare in pellicole di basso profilo senza mai riuscire davvero a sfondare, prima che la Seconda Guerra Mondiale lo richiami all’ordine. Una volta congedato dall’esercito, Reeves torna alla sua vita di attore di serie B, comparendo anche in show televisivi e radiofonici.
L'estate del 1951 si rivela impegnativa per i due attori, poiché in sole tredici settimane girano sia le riprese dell'episodio pilota Superman and the Mole Men (diffuso nei cinema nel novembre 1951) che i ventisei episodi della prima stagione del serial televisivo Adventures of Superman, incluso il film pilota, un episodio speciale diviso in due parti. Come previsto da Reeves, le tempistiche sono serrate e non è raro che si approfitti di un set per girare più scene una dietro l'altra, che sarebbero poi apparse in episodi diversi (ma con gli attori che indossano sempre gli stessi vestiti).

La serie si distingue anche per la costante presenza sullo schermo di Lois Lane: pur seguendo certi stereotipi dell'epoca della damigella in pericolo, Phyllis Coates ha (in termini di minutaggio) un ruolo sostanzialmente uguale a quello di Reeves, il quale insiste molto su questo punto con i produttori.
Ai due attori principali si aggiungono Jack Larson nel ruolo di Jimmy Olsen e John Hamilton in quello di Perry White. Considerato il limitato budget a disposizione, Superman non affronta mai i componenti della sua galleria di nemici, ma criminali comuni o scienziati pazzi.
Viene dunque subito messa in programmazione la produzione di una seconda stagione, sempre composta da ventisei episodi, ma Phyllis Coates, già impegnata in altri progetti, non può tornare a interpretare il ruolo di Lois Lane. Viene allora contattata Noel Neill, la Lois dei serial cinematografici, che accetta, legando il suo nome in maniera indissolubile a questo personaggio.
Conclusa la seconda stagione, anche George Reeves decide di ritirarsi dallo show per produrre e scrivere una propria serie televisiva. Al contempo cerca altri ingaggi cinematografici, ma ne ottiene pochi poiché ormai tutti lo associano al personaggio di Superman. Quando firma un contratto importante per il film From Here to Eternity (Da qui all’Eternità), il suo ruolo viene drasticamente ridotto, poiché nei primi screening tutti lo indicano come l’Uomo d’Acciaio.
Con il tempo l'attore comincia a gradire la visibilità che Superman riesce a donargli, potendo contare anche su incarichi extra ben remunerati come gli spot promozionali per lo sponsor del programma. Molte sono anche le sue apparizioni in pubblico nelle vesti di Superman, di fronte a bambini entusiasti di vedere il loro eroe in carne e ossa. In tali occasioni, Reeves, accanito fumatore, prende tutti gli accorgimenti possibili per far sì che il pubblico non lo veda con una sigaretta in mano e qualche tempo dopo smette del tutto di fumare.
A partire dalla terza stagione, Adventures of Superman passa dal bianco e nero al colore e i toni e le trame diventano più leggere, fino a rasentare in alcuni casi un involontario umorismo. Alcuni episodi sono diretti da Reeves in persona. L'ultima stagione, la sesta, si conclude nell'aprile del 1958.
Alcune sceneggiature sono già pronte. Tuttavia, Reeves prova di nuovo una profonda insoddisfazione per come, giunto all'età di quarantacinque anni, la sua carriera cinematografica sia arrivata a un punto morto, non avendo mai avuto un vero ruolo da protagonista in alcuna pellicola. Anche un nuovo progetto su un film di fantascienza, che lo avrebbe visto dietro la macchina da presa, naufraga a causa della mancanza di adeguati finanziamenti.
Dopo una relazione extraconiugale con Toni Mannix, moglie del general manager della Metro-Goldwyn-Mayer, Reeves si fidanza con un'ereditiera di nome Leonore Lemmon, programmando il matrimonio con lei poco prima dell'inizio delle riprese della nuova stagione. Ma questo non avviene.
Ubriachi e confusi, gli ospiti impiegano quasi un'ora per chiamare la polizia, che sempre per gli stessi motivi riesce con fatica a ottenere testimonianze coerenti da tutte le persone presenti. L'indagine ufficiale giunge comunque alla conclusione che George Reeves si sia suicidato, probabilmente a causa di uno stato di forte depressione causato da alcuni problemi di natura finanziaria e insoddisfazioni lavorative.
I produttori pensano di continuare comunque la serie incentrandola su Jimmy Olsen e utilizzando immagini d'archivio di Reeves e una controfigura da inquadrare di spalle, ma Jack Larson, l'attore che interpreta Olsen, rifiuta categoricamente di aderire a questo progetto e il tutto naufraga in via definitiva.
Due anni dopo la morte di Reeves, nel 1961, Whitney Ellsworth idea uno spin-off della serie televisiva, The Adventures of Superboy, incentrato sulle avventure del giovane Clark Kent a Smallville. Johnny Rockwell viene selezionato per interpretare l'eroe.

